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Visualizzazione dei post da 2014

Silent Night

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Cara Malù,

chiudi gli occhi e ascolta Silent Night.


Ora immagina di essere, la notte della Vigilia, nel posto più speciale che hai nel cuore. Immagina di essere con le persone più care. Ora pensa a cosa vorresti davvero per Natale. Non limitare la fantasia Malù, pensa a qualunque miracolo possibile. Immagina Luce. Luce nel mondo. Mille luci di Natale per illuminare ogni angolo, anche il più buio. Immagina che su ogni volto illuminato compaia un sorriso. I più belli sono quelli dei bambini ma li seguono tutti a ruota. Senti la felicità. Senti la pace e la fede nei cuori di tutti.
Io me lo sono immaginato. E' la mia "meditazione natalizia". Ho immaginato, ascoltando Silent Night, di essere in un paesino luccicante con la neve che fiocca la notte della Vigilia (in pratica una sorta di villaggio di Babbo Natale), di vedere finalmente ridere i miei genitori e mia sorella e tutti i miei cari in difficoltà. Ho immaginato ritrovassero la speranza e la fiducia in un futuro migliore. …

Il canto di Natale di Malù

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Cara Malù, 
stanotte ho ricevuto la visita di tre fantasmi, fortunatamente silenziosi, così non hanno svegliato Baby M.  Il primo mi ha detto di chiamarsi "il fantasma dei Natali passati" , nome un po' troppo lungo in verità, per questo gli amici lo chiamano Sospiro, a causa dei numerosi sospiri nostalgici che provoca ogni volta che porta qualcuno a rivivere i Natali dell'infanzia. Sospiro mi ha portata indietro nel tempo, a spiare la me stessa bambina e pacioccona che cominciava ad esaltarsi all'inizio di Novembre all'idea dell' "imminente" Natale e si disperava la sera del 25 Dicembre perché, come tutti gli anni, la festa era durata troppo poco e già le luci non avevano più la stessa magia dei giorni precedenti, anche se sarebbero rimaste accese fino alla Befana. Eccomi lì, a scuola, a preparare la recita di Natale con le sue poesie, i suoi canti (stonati) e i suoi balletti. Sì, pure i balletti, perché mia madre, maestra (per fortuna non la mia ma…

Il posto dove rifugiarsi

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Cara Malù,
ho ufficialmente un posto dove rifugiarmi.  Rifugiarmi...da cosa? Da tutto Malù! Stress, tensioni, grigiume, patimenti, frustrazioni e qualunque altro tipo di pensiero negativo ti passi per la testa. Perché, si sa, giornate così capitano, anche se mi sembra di essere in grado di lasciarmele alle spalle sempre con maggiore facilità (santa meditazione e filosofie orientali di vario genere...un giorno ti parlerò di questo mio inedito lato new age che mi ha reso una donna nuova! Bè....ok....meno nevrotica e deprimente/lamentosa...). E dunque, che faccio quando voglio tirare il fiato e mi trovo in centro? Vado alla Feltrinelli! Come dici? Non ti sembra 'sto gran posto? Vabbè, non avendo Disneyland a portata di mano, ripiego su un luogo che contiene oggetti altrettanto magici e che mi sono sempre stati vicini: I LIBRI!  Pile e pile di libri di ogni genere, tipo, forma, colore, dimensione e materiale ti si presentano sorridenti dall'entrata fin su, su, su per quattro piani di e…

I bigliettini della mattina

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Cara Malù,
stamattina riflettevo sul fatto che basti veramente poco per far sentire amata una persona. Ad esempio mio marito ha l'abitudine di lasciarmi in cucina un post-it con una frase carina per farmi iniziare bene la giornata (ma anche per comunicarmi informazioni essenziali su cosa è necessario comprare per non morire di fame e se la macchinetta del caffè è pronta). 


Li usa a volte anche per chiedermi scusa se la sera prima abbiamo litigato (perchè SICURAMENTE ha qualcosa di cui scusarsi...).




Con questo piccolo gesto io mi sento amata e mi carico di energia positiva per superare i giorni in cui lui non torna a casa.
Quindi, basta davvero poco per risollevare l'umore a chi ci sta intorno. Eppure siamo così distratti da non badarci. Cercherò di prendermi più cura dei miei affetti (ma anche di me stessa e di questo blog) e per mettere subito in pratica le mie buoni intenzioni vado a mandare qualche bacio via sms ad amiche lontane , a telefonare alla nonnina (che con queste perenn…

I giochi di nonno Mico

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Cara Malù,  ti ricordi di nonno Mico? Sì, proprio lui, quello dei giochi più divertenti del mondo, delle storie avventurose sulla sua vita in Australia e sulla prigionia in Abissinia durante la guerra, dell'inglese "calabresizzato"; quello che, finché ha potuto viaggiare fino a Genova, mi veniva a prendere a scuola e doveva ogni tanto fermarsi per raddrizzare la schiena, piegata da un'impietosa artrosi che, però, non gli impediva di portarmi lo zaino; quello che mi ha insegnato ad allacciarmi le scarpe e mi ha fatto ridere così tanto, così tanto...così tanto da farmi piangere adesso che, all'improvviso, ricordo. Non ho mai più scritto di lui, Malù. Forse non ho più nemmeno pensato a lui. E ora che sento di doverlo fare, voglio solo raccontare com'era quando ero bambina e non com'è poi diventato in seguito, quando l'ho visto pian piano spegnersi, soffrendo. Vediamo se riesco a ricordare. Dunque: mio nonno Mico era un signore con una grande pancia e gli oc…

Latte caldo col miele

Cara Malù,
i germi infantili hanno fatto il loro sporco lavoro e il lieve raffreddore del pupo mi ha contagiata, naturalmente in una forma meno lieve. Io che con 37°C di febbre sono da buttare, mi sono fatta prendere dallo sconforto ieri sera, soprattutto perchè il pupo è crollato alle 17 e non c'è stato modo di svegliarlo (nemmeno cambiandogli il pannolino..), quindi all' 1 di notte ha voluto cenare. MA! Ormai sono una madre, devo essere forte, una superwoman (come canta Alicia Keys) e quindi mi imbottisco di farmaci, vado a lavoro e torno pimpante. Poi c'è sempre e comunque qualcosa di buono anche nei malanni di stagione, anche se non posso più poltrire a letto e sprofondare tra piumoni e fazzoletti come prima di diventare mamma..ad esempio il latte caldo col miele! Ecco, la scusa perfetta per abusarne è qui con me, è nella voce nasale, nelle narici arrossate e negli starnuti poderosi! Io amo il latte caldo col miele, mi dà conforto e mi fa risuonare nelle orecchie la voce d…

La doccia completa

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Cara Malù,
devi sapere che per una donna esistono diversi tipi di docce: c'è la doccia da spiaggia/piscina (veloce, velocissima perchè c'è la coda dietro di te e ti senti addosso le occhiate degli altri bagnanti come fossero pugnali), la doccia romantica (con il tuo lui, che spesso si risolve in un litigare per il poco spazio e l'impossibilità di risciacquare lo shampoo come si deve), la  mezza doccia (senza il lavaggio dei capelli ), la doccia da mamma (new entry nella mia vita, è quella fatta con la porta aperta per sentire gli eventuali strilli di baby mastrolindo, naturalmente iper veloce e con residui di sapone finali sulla chioma) e poi c'è la meravigliosa doccia completa! La doccia completa si svolge nel seguente modo: accesso a youtube con cellulare per scegliere la musica adatta (se vuoi una doccia energetica scegli i Metallica, se vuoi sognare, rilassarti e piangere pure un po' scegli Mariah Carey o Tony Braxton), entrata in doccia, due/tre shampoo, messa i…

La canzone "migliora giornata" - Chandelier

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Cara Malù, 
ogni periodo ha la sua canzone "migliora giornata". Può essere una tamarrata storica (ad esempio, nelle scorse settimane mi dimenavo ogni volta che in radio o su mtv passavano "Bailando" di Enrique) o una ballata dolce ( ad esempio Elisa, Ecco cheeeeeeeeeeeee tutto sembra possibileeeeeeeeeee, l'ottimismo risale a mille!), non è importante, quel che conta è che mi risollevo con una canzone (almeno per un po', dai).
La canzone di queste settimane è Chandellier di Sia; non conoscevo questa cantante e ho scoperto curiosando sul web che è australiana e in realtà non la conoscevo giusto io perchè ha già una lunga carriera alle spalle. Di questo pezzo mi piace tutto, la voce cristallina, il ritmo soul (o almeno, io ci sento un po' di r&b per non dire proprio hip hop...ma qualunque persona che ne capisce sul serio di musica può intervenire e cazziarmi!) che cresce ed esplode nel canto liberatorio del ritornello, quasi "urlato", che mi fa…

Il paese di Nessundorme

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Cara Malù, una delle meraviglie di avere un pupetto è la possibilità di ricominciare a leggere libri di favole. Voglio parlarti di una storia che mi è piaciuta da morire e che in realtà ho ricevuto in regalo molto prima che nascesse pupetto; le mie amiche di sempre mi conoscono e così, per un Natale di qualche anno fa, mi hanno regalato questo libro



Nel Paese di Nessundorme nessuno riesce a dormire e di conseguenza nessuno riesce a sognare; un fiore è solo un fiore, un bosco è solo un bosco e la luna solo la luna. Non esiste la fantasia, non esiste la magia e, soprattutto, non esistono le favole. Ci penseranno i simpatici membri della Combriccola della Mezza Luna a scriverle di nuovo, modificandole a loro piacimento (dato che nessuno se le ricorda più) e a riportare i sogni nel Paese di Nessundorme.
Ecco, questo libro è un segno. E' capitato nella mia vita per un motivo e lo leggerò a mio figlio fino allo sfinimento perchè contiene tutto ciò che credo sia fondamentale per formare un a…

Casa mia

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Quando ero piccola amavo l'appartamento del piano di sopra per il suo immenso salone; in quell'appartamento ora ci abito e ti scrivo, cara Malù, dall'immenso salone ( che visto con gli occhi di un adulto è semplicemente grande). Mi piace casa mia. Non si trova in un bel quartiere, non ha la vista mare e ha solo un piccolo balcone ma l'ho sognata fortissimo nel corso dei due anni che ho passato lontana, immersa nella nebbia. In realtà, ho amato anche la mia prima, minuscola casetta, il nostro primo nido d'amore di circa 50 metri quadri dove riuscivamo comunque a riunirci in venti persone.  Non rimpiango niente ma non era davvero "casa mia" e sono dovuta partire per capirlo; casa mia è dove c'è la mia famiglia, ci sono i miei amici e il mio mare. Alla fine dei due anni andavo ogni mattina in stazione cantando "Let me go hooooooooooooooooooooome" di Bublè e sognando di dire addio alla vita da pendolare.  Così è stato e con la nascita di mio figlio…

Ridere

Cara Malù, tu mi dirai, a chi non piace ridere? Eppure ci sono persone che danno proprio l'impressione di non volerlo fare. Io ho avuto fasi della mia vita in cui non volevo ridere. Volevo piangere, arrabbiarmi, stufarmi, stare da sola, crogiolarmi nella disperazione. Senza avere neppure un serio motivo. Non voglio più essere così. Ridere attira altre risate, attira positività e può davvero fare la differenza nell'essere in grado di migliorare la propria vita. Ho deciso di frequentare chi mi fa ridere e allontanare il resto. Ho deciso di imparare a "sorridere nei guai proprio come non ho fatto mai" perché mio figlio merita una mamma così e se imparerà a ridere di più avrà una vita migliore, ne sono certa.  In effetti la maternità insegna mille lezioni diverse e tra queste c'è proprio il riuscire a ridere anche dopo notti insonni, pianti e monotonia; basta un versetto buffo, un gioco, una fiaba letta ad alta voce, una canzoncina e il sorriso arriva, dolce, genuino, …

Mia sorella

Mi piace mia sorella.  Mai tanto brillante umorismo fu mescolato ad un cosmico pessimismo. Da piccola era buffa, la difendevo da ogni male e le insegnavo quello che i miei 4 anni e mezzo in più mi consentivano di insegnarle; da adolescente ci menavamo ripetutamente e molte volte ho creduto che non avrei mai capito niente di lei; nell'età adulta ho riscoperto quell'affinità che ci porta a sostenerci sempre e comunque, anche dopo una litigata, e a passeggiare con in nostri figli cercando di berci un aperitivo alcoolico che ci sta sempre bene. Ma quello che davvero mi piace di mia sorella è quando esce fuori quella complicità che solo chi ha convissuto per 27 anni può avere; esempio pratico: ci piace "scemeggiare" e ieri passeggiavamo spingendo i rispettivi passeggini quando ad un tratto da un negozio riecheggia una nota boiata pop " say it once"; mi sono girata istintivamente verso di lei ed è partito il canto con vocette/mossette da boyband in mezzo alla gente.…

Scrivere

Da bambina aspettavo con ansia il momento in cui avrei imparato a leggere e scrivere. Quando è successo, ho iniziato a buttare giù delle storie e delle poesie ma soprattutto a tenere diari; nessun talento ma molti sfoghi!
L'ultimo di questi diari, come già detto nel post introduttivo del blog, l'ho tenuto dai 10/11 anni fino ai 20 e lo chiamai come te, Malù. Ho commesso l'errore di rileggere qualche giorno fa la parte che scrissi durante l'adolescenza...MI SONO DEPRESSA! ERO INSOPPORTABILE! Credo proprio di avere iniziato a perdermi nel periodo del liceo..oscillavo di continuo tra l'osannazione e l'affondamento di me stessa. 
Credo di aver tirato fuori il peggio di me in quegli anni e voglio lasciarli alle spalle, diario compreso. 
Quindi ora rispolvero questa vecchia passione e la metto al servizio solo di ciò che di bello c'è, le cose che piacciono a me, mi perdono e vado oltre. Possiamo essere ciò che vogliamo!
"Il segreto risiede solo nel presente. Se …

Il quarto di luna

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Non che non ami la luna piena, cara Malù, ma il quarto di luna nel cielo limpido mi fa sorridere tantissimo! Anche stasera ho aperto la finestra per chiudere le persiane ed era lì, con la stellina della sera (la chiamo da sempre così, credo possa essere Venere ma non me ne intendo..).
In un attimo mi sembra di vedere il sorriso dello Stregatto di Alice e il bambino della Dreamworks che pesca! E ringrazio per avere ancora un pochino gli occhi di quando ero bambina e credevo che le favole fossero vere, che la magia esistesse perché la realtà mi appariva troppo noiosa. 



Il focolare

Cara Malù,
in questi ultimi anni ho riscoperto la passione per il "focolare domestico". Purtroppo non possiedo un camino, il "focolare" a cui mi riferisco è solamente metaforico. 
Sarà stata la nascita di mio nipote prima e di mio figlio adesso ma amo trascorrere del tempo tutti insieme in famiglia (ormai allargata); l'ideale è un sabato sera dalla nonna (ormai bis) a sbranarci una pizza, bere birra, prenderci in giro e sentirmi...al sicuro, al caldo. Come da bambina quando mia zia la domenica portava fuori mia sorella e me e poi si tornava a casa a giocare a Cluedo o Scotland Yard (anche Yathzee e...Atmosphere! Ve lo ricordate?? Ho pure scoperto molti anni dopo che l'attrice che impersonava la vampira era "Chiara" di Vivere, UAH! Ok, la conosco solo io...) ed eravamo felici così.  Sarà la vecchiaia (ormai sono 31) o la maternità o la consapevolezza che mia nonna non è eterna e sembra perdere di colpo cinquant'anni quando andiamo a trovarla ma...…

Perché Cara Malù!

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Quando avevo circa dieci anni lessi Il Mondo di Malù, la principessa della mente.  Mi affezionai così tanto al personaggio che da quel momento decisi di dare al mio diario il suo nome e iniziavo ogni nuovo sfogo/racconto con "Cara Malù". 
Tenni quel diario fino all'università quando smisi di scrivere e anche di prestare attenzione a me stessa, a ciò che realmente mi piace e a cosa può rendermi felice. 


Se vi andasse di saperne di più sul libro, ve ne parlo in questo post
Malù è tornata per aiutarmi a ricordare chi sono, a rimanere concentrata sulle cose meravigliose che appartengono alla mia vita e a strappare un sorriso a chi ricorderà con me.



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