martedì 4 novembre 2014

Casa mia

Quando ero piccola amavo l'appartamento del piano di sopra per il suo immenso salone; in quell'appartamento ora ci abito e ti scrivo, cara Malù, dall'immenso salone ( che visto con gli occhi di un adulto è semplicemente grande).
Mi piace casa mia. Non si trova in un bel quartiere, non ha la vista mare e ha solo un piccolo balcone ma l'ho sognata fortissimo nel corso dei due anni che ho passato lontana, immersa nella nebbia. In realtà, ho amato anche la mia prima, minuscola casetta, il nostro primo nido d'amore di circa 50 metri quadri dove riuscivamo comunque a riunirci in venti persone. 
Non rimpiango niente ma non era davvero "casa mia" e sono dovuta partire per capirlo; casa mia è dove c'è la mia famiglia, ci sono i miei amici e il mio mare. Alla fine dei due anni andavo ogni mattina in stazione cantando "Let me go hooooooooooooooooooooome" di Bublè e sognando di dire addio alla vita da pendolare. 
Così è stato e con la nascita di mio figlio è nata anche la sua cameretta piena di carillon, luci soffuse e murales con tanti animaletti alle pareti. Io ci passerei delle ore! Voglio recuperare tutti i libri di fiabe che leggevo da piccola e creargli una libreria "fiabesca"; voglio che impari a sognare e a non smettere mai.




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