lunedì 17 novembre 2014

Latte caldo col miele

Cara Malù,

i germi infantili hanno fatto il loro sporco lavoro e il lieve raffreddore del pupo mi ha contagiata, naturalmente in una forma meno lieve.
Io che con 37°C di febbre sono da buttare, mi sono fatta prendere dallo sconforto ieri sera, soprattutto perchè il pupo è crollato alle 17 e non c'è stato modo di svegliarlo (nemmeno cambiandogli il pannolino..), quindi all' 1 di notte ha voluto cenare.
MA! Ormai sono una madre, devo essere forte, una superwoman (come canta Alicia Keys) e quindi mi imbottisco di farmaci, vado a lavoro e torno pimpante. Poi c'è sempre e comunque qualcosa di buono anche nei malanni di stagione, anche se non posso più poltrire a letto e sprofondare tra piumoni e fazzoletti come prima di diventare mamma..ad esempio il latte caldo col miele!
Ecco, la scusa perfetta per abusarne è qui con me, è nella voce nasale, nelle narici arrossate e negli starnuti poderosi! Io amo il latte caldo col miele, mi dà conforto e mi fa risuonare nelle orecchie la voce di mia nonna che lo ha sempre spacciato come il rimedio capace di farti tornare una voce da soprano.
Amo starmene a scrivere sorseggiandolo, come fosse un vino pregiato, avvolta nel piumone blu "stellato", sul divano, con baby mastrolindo che, ahimè, è crollato proprio ora dall'altro lato di questo stesso divano, minacciando di saltare nuovamente la cena per uno spuntino notturno. E vabbè, ma l'obiettivo dei miei dialoghi con te, Malù, è, appunto, non pensarci, imparare a vivere ogni momento senza "ansiarmi" su cosa può accadere e su quanto sarò in grado di reggere. Sarò in grado, punto.
Quindi, tornando al momento attuale, il latte caldo col miele quando fuori piove è una coccola che mi fa sentire amata perchè tutte le persone che mi hanno voluto più bene me l'hanno preparato per farmi stare meglio: c'è il bollentissimo latte di mia madre, da bere dopo un quarto d'ora di soffiate, così carico di miele da cariarti all'istante quattro denti, versato nella tazza a pois rossi e blu e servito in cucina, al mio solito posto, attaccato al calorifero; poi c'è quello di mia nonna, almeno mezzo litro di latte di alta qualità con miele a volontà, servito con contorno di racconti della sua infanzia e giovinezza che possono andare avanti per ore ma che sono comunque felice di ascoltare, pur perdendone il filo, perchè le vedo gli occhi brillare, come fosse ancora ragazza, come riuscisse a tornare davvero indietro nel tempo; da un po' di anni a questa parte, c'è il latte caldo col miele preparato da mio marito, più leggero ma sempre carico di amore e accompagnato da un bel bacio sulla fronte.
Oggi me lo sono preparata da sola perchè pure io devo amarmi. 
E intanto il baby mastrolindo si è svegliato (EVVIVA) e vado ad intrattenerlo per farlo arrivare all'ora della pappa; un giorno gli preparerò anch'io il latte caldo col miele, in cucina, con la pioggia fuori e il sole in casa, gli bacerò la fronte, gli racconterò della mia infanzia, lui sbufferà e io lo amerò ancora un po' di più.

2 commenti:

  1. Mi hai incuriosita ancora oggi...e così eccomi qui a dirti quanto mi è piaciuto questo pezzo...mi hai fatta sorridere e commuovere tra le sue righe!brava...non smettere!

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    1. oh...grazie per il sostegno:-) continuerò :-*

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