martedì 4 novembre 2014

Mia sorella

Mi piace mia sorella. 
Mai tanto brillante umorismo fu mescolato ad un cosmico pessimismo.
Da piccola era buffa, la difendevo da ogni male e le insegnavo quello che i miei 4 anni e mezzo in più mi consentivano di insegnarle; da adolescente ci menavamo ripetutamente e molte volte ho creduto che non avrei mai capito niente di lei; nell'età adulta ho riscoperto quell'affinità che ci porta a sostenerci sempre e comunque, anche dopo una litigata, e a passeggiare con in nostri figli cercando di berci un aperitivo alcoolico che ci sta sempre bene.
Ma quello che davvero mi piace di mia sorella è quando esce fuori quella complicità che solo chi ha convissuto per 27 anni può avere; esempio pratico: ci piace "scemeggiare" e ieri passeggiavamo spingendo i rispettivi passeggini quando ad un tratto da un negozio riecheggia una nota boiata pop " say it once"; mi sono girata istintivamente verso di lei ed è partito il canto con vocette/mossette da boyband in mezzo alla gente. E più tardi siamo finite in una bettola perché mio nipote (di due anni) incredibilmente si era addormentato e volevamo berci uno spritz come quando eravamo senza pargoli; tutte prese dall'eccitazione  (chi è madre capisce cosa intendo) non abbiamo badato al tipo di locale in cui ci siamo fiondate: bar puzzolente, con mobilia scalcinata e macchinette slot machines (ad un tratto un tizio ha iniziato a litigare con una tizia per dei soldi da mettere in questi aggeggi). Per fortuna mio figlio ci ha dato la scusa per uscire immediatamente dopo aver ingurgitato gli spritz (lui ha tre mesi) che erano comunque buoni e a basso costo (eh, bè..).
Il punto è che noi ci facciamo un sacco di risate con niente e la giornata migliora all'istante.


 


1 commento:

  1. E' bellissima questa complicità!! Siete molto fortunate perché non sarete mai sole!

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