lunedì 6 luglio 2015

I benefici di un bel vaff...

Cara Malù,

mia "adorata creaturina" (cit. Masha), sei ancora in fasce e già ti trascuro.

Eh sì, sto latitando. Il Sogno di cui vi ho parlato nel mio solo e unico post di giugno sta mietendo inesorabilmente il mio tempo. In questo momento dovrei affondare il naso nei libri nonostante non sia mai riuscita a studiare la sera, ma tra il lavoro e il pupo sono ben tre giorni che non leggo una riga e l'ansia mi assale, costringendomi a privarmi anche del relax serale. Sono sempre di corsa, sempre proiettata nel futuro, di ora in ora, non riesco a fermarmi neppure per respirare e pensare. E più mi porto avanti nel tempo, meno riesco a sfruttarlo.

E' tardi, è tardi sai, io son già in mezzo ai guai!



Tutto gira veloce, veloce. Tutto. L'afa toglie energie e tutto gira ancora più veloce. I bus invece sono più lenti del solito, almeno, così mi sembra, e così perdo ancora più tempo. A casa non posso non pensare io al bimbo, anche quando ci pensa mio marito. Che tant'è devo mettere becco, dire la mia, sgridarlo, correggerlo e....ecco, sono la perfetta madre megalomane che non riesce a delegare. Però se non delego come studio? Se non studio come realizzo il Sogno? Se non realizzo il Sogno che ne sarà del mio futuro lavorativo???????????!!!!!!!!!!!!!!!! 

Inspira, espira, inspira, espira. Guarda il cielo, la stellina della sera a cui chiedi sempre se stai facendo la cosa giusta e di darti un segno. NO, NON HO TEMPO!!

In effetti mi ansio anche all'idea di mettermi a guardare fuori dalla finestra, non voglio rimanere sola con me stessa. 

E poi capita che un bel giorno decido per non so quale malsana ragione di commentare un post di un blog di mamme, di quelli dove, nel momento in cui commenti, sai di scendere nella fossa dei leoni, anzi delle leonesse, di quelli dove il livello di polemica nell'aria supera quello di qualsiasi talk show politico. Ecco, una delle leonesse balza subito per addentarmi. 
Il problema è che la tipa in questione è riuscita a capire esattamente l'opposto di quello che ho scritto, al punto da avere il sospetto che volesse solo sfogare una giornata ormonalmente pesante sulla prima malcapitata di turno perchè, dai, com'è possibile dedurre dalla seguente frase :" è allucinante leggere che secondo alcune mamme una donna debba trovare necessariamente la propria realizzazione nel fare figli ...ogni donna è a sè così come mamma è unica e chi se ne esce con affermazioni universali come questa è probabilmente la prima ad autoconvincersi di stare bene" , questo pensiero :" Oh, ma che vuoi, ma ti leggi, quindi una donna non può necessariamente trovare la propria realizzazione nel crescere i figli? Io lavoro perchè devo ma è brutto giudicare chi decide di smettere per fare solo la mamma BLABLABLABLA sei tu mia cara che ti autoconvinci BLABLABLA".



............ora, confondere il verbo DOVERE col verbo POTERE (e metterci pure un NON davanti) è molto grave, direi persino impossibile. Ha capito esattamente il contrario di quello che ho sostenuto o, presa dalla foga di inveire contro un'altra mamma, non ha manco letto tutto il commento. 

A questo punto come risponderebbe la quasi totalità delle persone? In modo ironico, invitandola a rileggere e a fare esercizio di comprensione del testo, mia cara lo dici a tua sorella ecc ecc..e forse qualcuno in fondo aggiungerebbe anche un bel vaff....che non ci starebbe poi male.

Io no. Io ho dovuto spiegare meglio, snocciolare il mio pensiero in merito al fatto che non tutte le madri trovano la massima realizzazione SOLO nel crescere figli, non tutte, alcune sì e buon per loro ma non è vero (come avevo letto in alcuni commenti) che non possa esistere niente di diverso. E i figli di queste madri non crescono figli peggiori di altri. Ho pure aggiunto che non volevo offenderla. Questa qui mette un bel like e naturalmente non si scusa.
Dopo un po', scoppio a piangere.

Ok, a questo punto ho davvero il blocco del vaff. Ho bisogno di aiuto perché non mi spiego il pianto. Ok, sono stressata, ok, vivo con i sensi di colpa perché sento che voglio costruirmi un futuro lavorativo diverso e che fare la mamma a tempo pieno non fa per me. 
Però se una qualunque leonessa da tastiera, maleducata e attaccabrighe, riesce a farmi piangere e mi fa sentire in dovere di spiegarle che capisce razzi per cazzi, ho davvero qualcosa che non va. Tra di voi ci sono validi psicologi che mi spiegano perchè, credo dal liceo in poi, io non sopporti di essere fraintesa nemmeno da perfetti sconosciuti, o da conosciuti per i quali ho una considerazione pari a zero, e debba sempre trovare una soluzione pacifica, spiegare, chiarire invece di emettere un sonoro VAFF?????????

Mi piacerebbe ricevere commenti in proposito. Davvero, prima o poi imploderò e affogherò nelle mie inutili spiegazioni che, tanto, all'interlocutore di turno non interessano perchè ha già la verità in tasca.

Intanto tra le bozze ho un post sul primo vero viaggio fatto dopo tanto, tantissimo tempo. Sei ragazze, un addio al nubilato, Parigi. Ti prometto Malù che te ne parlerò presto. Per stasera, post sfogo, scusami ma devo centrarmi. Centrarmi, fare ordine, ripartire.   

8 commenti:

  1. Carissima...................
    Anche io ogni tanto leggo dei commenti in certi blog davvero allucinanti e anche se vorrei dire la mia evito, anzi esco proprio dal blog proprio per non dover spiegare a delle persone ignoranti il significato di quello che ho scritto e che secondo me hanno frainteso e dovermi quindi 'giustificare' perchè LORO HANNO CAPITO MALE..........!!!!! Ho altri modi per impiegare il mio tempo!!!
    Per quanto riguarda il pianto avrei da scrivere un libro!!!!!!!!
    Sono sempre stata sensibile sopratutto se lo sgrido o il rimprovero da ragazza veniva da mio padre e le lacrime uscivano senza che me ne accorgessi quindi piangevo ancora di più ma stavolta dal nervoso perchè avrei voluto NON PIANGERE ma c'era poco da fare..........!!!!!!
    Da quando è nata Noemi il pianto mi accompagna "ogni giorno" e ancora non ho capito perchè............... O_O O_O
    Finchè era piccola dicevo che erano gli sbalzi ormonali ma ora ha 10 anni e continuo così!!!! Mah!!!
    Io mi sono data questa spiegazione. E' un modo che il nostro subconscio ci fa 'buttar fuori' quello che non ci va bene, una valvola di sfogo e una volta finito si riparte più carichi di prima!!!
    Non ho la più pallida idea se questo possa essere possibile, ma ormai fa parte di me e non ci faccio più caso, pensa invece che chi mi conosce dice sempre che sono una tosta, una forte, una roccia!!!! o_O o_O
    A me piacerebbe fare la mamma a tempo pieno ma quando lo dico, tante altre mamme mi guardano come avessi la coda squadrandomi dall'alto in basso ma A ME piacerebbe, mica lo devono fare loro!!! Io le rispetto e loro devono fare la stessa cosa!!!
    Non so se leggere questo poema (SCUSAAAA) ti abbia chiarito le idee ma quello che sento di dirti è di difendere SEMPRE le tue idee e a chi non sta bene guarderà da un'altra parte!!!!
    Un forte abbraccio!!!
    Kissssssssssssssssssssssssssssss

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    1. Ma Bettina non ti scusare che di papiri ne vorrei leggere sempre di più :) Anzitutto mi scuso io per non essere più passata a trovarti ma mi sarò collegata due volte in un mese..che dire, sicuramente abbiamo un po' la lacrima facile, in effetti il riferimento che hai fatto alle sgridate di tuo padre mi ha fatto venire in mente che anch'io non tollero di buon grado le sgridate del mio, forse perchè sono state poche, forse perchè mi confronto sempre con lui e temo il suo giudizio (a livello inconscio, è un uomo tenero, solo un po' tanto precisino e "chiuso"). Ognuna è diversa, infatti, io ho l'ho fatto i primi mesi e a un certo punto mi sono sentita mancare l'aria. Avevo bisogno di lavorare, almeno mezza giornata. Ciò che mi fa pensare è la mia reazione ad un caso del genere in cui, davvero, non c'era motivo nè di piangere nè di essere gentile...devo smettere di essere così gentile o un giorno sarò maleducata fuori luogo :) Un bacione!!

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  2. Ciao,non ho figli e non posso parlarti da mamma,oerò raccolgo sfoghi di mamme,osservo mamme.Posso dirti che certe sono partite sicure di sé dicendo "la mia vita è per i figli" ma posso anche asserire di di essermi sentita, dire dopo anni dalle stesse -i figli sono cresciuti ora cosa faccio? Mi sento vuota-Addirittura qualcuna ha anche scoperto che erano anni che non parlava più con il marito perché i loro dialoghi di coppia erano i figli e ora che i figli sono volati dal nido - di che si parla,ma ci conosciamo ancora-?.
    Io credo che lavorare a oltranza e rinunciare a stare con ifigli non sia bello per ambe le parti ma trovare un equilibrio questo sì fra lavoro e figli è importante nessuno si deve negare nulla.E poi ci sono modi e modi per essere presenti i figli devono sapere che ci sei sempre per loro,o quasi ma anche che tu hai un tuo spazio e una tua vita...se rinunci a tutto poi mi sa che ti ritroverai nel vuoto come questa mia amica che pur lavorando part time per se stessa non ha costruito nulla,un hobby ,un interesse,niente uscite con amiche,dopo il lavoro ha sempre fatto la mamma e moglie a oltranza e nulla per sé.
    Ciao

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    1. Ciao Carolina, trovare la quadra tra figli e lavoro è davvero difficile per noi donne (e già non è giusto che nel 2015 si debba ancora e sempre parlare solo di "madri lavoratrici" e non di "padri lavoratori") ma sono d'accordo con te, pur rispettando chi decide di dedicarsi solo ai figli, credo che ad un certo punto sia inevitabile sentire la mancanza di "altro". Perchè i figli, prima o poi, crescono. L'ideale è continuare a coltivare le proprie passioni, le proprie amicizie, curare uno spazio sacro che sia solo nostro. Credo che una mamma soddisfatta sia una mamma migliore, lavoratrice o no :) Grazie per il commento!

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  3. Cara Malù, partendo dal principio che non siamo tutti uguali, fatte con lo stampino, e per fortuna direi, ci sono donne nate per fare le mamme e che continuano a fare le chiocce anche quando i figli sono fuori casa, sposati e le hanno rese nonne. Risultato? Vivono male loro e non fanno vivere bene gli altri.
    Ci sono donne che hanno bisogno oltre che della maternità anche della loro vita intesa normalmente come vita professionale. Poi anche le amiche, le uscite per shopping o l'ultimo film di ... un attore famoso Quello che piace a te.
    Infine ci sono donne che della maternià non sanno che farsene.
    Mondo variegato, eh... ma per fortuna! Pensa che noia se fossimo tutte uguali.
    Tutte mamme vogliose? Più nessuna donna nel mondo del lavoro e un ritorno ai cavernicoli.
    Nessuna mamma vogliosa? Il mondo finirebbe.
    Mamme e donne? Sarebbe l'ideale. Non semplice! Perchè per essere donne e mamme contemporaneamente ci vuole una spalla. Una nonna che guarda i bimbi mentre tu lavori o sei dal parrucchiere. Un papà che volentieri cambia il pannolone o imbocca il bebè mentre prepari da cena o rispondi ad una telefonata del tuo capo.
    Io di anni ne ho tanti più di te, Ho una figlia che a fine anno ne compirà 26! Non lavoro da prima che lei nascesse. Casalinga un po' per scelta e un po' perchè mi avevano licenziata. Sai... due gravidanze a rischio concluse oltretutto con un niente di fatto e se questa ci riprova? A casa! E vaffa... perchè io lo dico. Lo grido! Meglio sfogarsi che farsi venire l'ulcera, a mio parere.
    Finchè la figlia è stata piccola era da guardare, la scuola, i compiti e le uscite dalle amiche... poi, adesso che lavora si guarda da sola ma io?
    Per fortuna uno spazio mio me lo sono sempre creato (in privato) e poi con ancora più fortuna è diventato pubblico col blog ed è nato un giro diavessi voglia sì ma non per obbligo.

    Tutto questo solo per dire che ognuno / ognuna di noi deve fare quello che la sua personalità la porta a fare. Mamma a tempo pieno o part time. Perchè come dici tu, una mamma soddisfatta è una mamma migliore. Perchè non è tanto la quantità di tempo dedicata ai figli che conta, quanto la qualità.
    Se il tempo dedicato ai figli si limita a fargli la doccia, dargli la pappa e metterli a dormire non è un gran bel tempo. Se comprende anche leggere una favola assieme, o colorare o andare ai giardini anche solo mezz'ora un pomeriggio e ridere e parlare allora, sì, è bel tempo
    In mezzo a tutto questo, bisogna anche imparare a fregarsene dei giudizi di certi sapientoni che poi, tutto sommato, non sai se pensano realmente quello che dicono o se semplicemente si sono autoconvinti che sia così visto che hanno 2/3/4 figli e non lavorano.
    Fregarsene e uscire dal blog con una bella risata.
    Tanto lavare la testa agli asini si spreca tempo e denari.
    Per le lacrime non è che fanno parte di un carattere molto sensibile? Direi di sì leggendoti ed è una cosa meravigliosa di questi tempi pieni di egoismo.
    Per il resto, fregatene. Non devi spiegare le tue idee a chi non le vuoe capire.
    Si faccia furba la tipa e impari a leggere prima di giudicare.
    Un abbraccione

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    1. Ops... scusa il chilometro di scritto.... :))))
      A ri bacio!

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    2. Grazie di cuore Patricia, tra i motivi per cui sono felice di avere aperto il blog ci sono proprio questi commenti chilometrici :) Grazie per avermi dedicato un po' del tuo tempo, sono d'accordo con tutto quello che hai scritto e sì, imparerò a fregarmene per il futuro! Un super bacio!!!

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    3. Ciao stella, dipende anche dal carattere . Chi è più dolce fatica di più a mandare qualcuno a stendere. Io proprio dolce dolce non sono e quindi.... poi comunque basta! Sempre farsi pestare? Noooooo!
      Un bacio

      E comunque età e esperienze contano anche in questo....:)))

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