martedì 17 novembre 2015

Love theme

Cara Malù, 

sono giorni in cui è difficile per questo Mondo vedere la luce. Sono giorni litigiosi, aspri. Lo scontro è stato violento nelle strade ed è rimbalzato di prepotenza sui social, nei dibattiti televisivi, sui giornali. 
Si critica se si manifesta solidarietà alla Francia perché non facciamo altrettanto con gli altri Paesi colpiti dal terrorismo quando basterebbe riflettere un minimo per rendersi conto che di tragedie ne capitano centinaia ogni giorno ed è normale concentrarsi su ciò che ci tocca di più, perché vicino a noi, perché ha colpito qualcuno che conosciamo, e che non possiamo trascorrere le nostre giornate a postare macabre foto di ogni mattanza che si verifica su questa terra; si litiga se si tenta di calmare gli animi suggerendo di non fare di tutta l'erba un fascio e di non rispondere all'odio con l'odio, sottolineando che il discorso sulla pretesa islamica di togliere il crocifisso nelle scuole e di non far fare il Presepe ai bambini centra ben poco con l'attacco terroristico a cui siamo esposti (eppure mi è toccato sentire un noto politico tirare in ballo la questione Presepe in relazione agli attacchi terroristici islamici...ditemi voi la pertinenza....).


Sono stata in silenzio perchè non ho sufficienti competenze per dire qualcosa che valga davvero; sono stata in silenzio per ascoltare le opinioni altrui e decidere a cosa credere e cosa no. 

Questo il mio umile pensiero: siamo in guerra. Una guerra mai vista prima, una guerra che può colpire all'improvviso in qualsiasi momento e in qualsiasi parte del globo. In questa guerra muoiono cristiani, ebrei e musulmani. In quale misura ciascuno, non è dato sapere e manco mi interessa. 
Non ho letto il Corano e non conosco l'Islam ma so che, come qualunque altra sacra scrittura, è soggetta ad interpretazione e questa interpretazione può essere sfruttata da menti diaboliche per crearsi un esercito d'odio al servizio dei propri scopi personali che nulla hanno a che vedere con la religione. L'esercito d'odio raccoglie adepti a piene mani dai quartieri più disagiati e poveri, tanto nel mondo islamico come nel mondo occidentale, quell'occidente che, non si può negare, ha contribuito a sconvolgere equilibri che non andavano toccati, ha conquistato e sfruttato i paesi più poveri e ora ne paga le conseguenze. 

In che misura questo occidente ha contribuito alla nascita dell'Isis? Non lo so e non ho le competenze storiche e sociologiche per dare una risposta. Di sicuro ci sono anche molti paesi arabi dietro il suo finanziamento ma è un dato innegabile che tra i terroristi protagonisti delle tristi vicende degli ultimi anni vi sono stati tanti cittadini europei che, forse, non si sono sentiti trattare come tali, forse non hanno manco studiato o forse sono solo degli stronzi che accecati dall'odio hanno deciso di buttar via la propria vita e di trascinare molti altri con sé in nome di un Dio-paravento, tutto può essere. 

Qualunque sia la vera causa del pericolo attuale, io non ho certezze, a differenza di molti che si sono improvvisati geni politici e fini storici sui social e dintorni; dico solo che sono rimasta basita guardando la reazione di una giornalista in un noto programma serale al tentativo di un partecipante al dibattito di cercare la causa di tanto odio, la causa della "presa" su questi giovani degli indottrinamenti dell'Isis. La giornalista ha iniziato a urlare come un'ossessa " ci chiediamo il perché?? Quindi cerchi una spiegazione?? Serve ancora cercare una spiegazione??"

Ecco, allora prima di scatenare le ire dei vari Salviniani e affini chiarisco quello che è uno dei pochissimi punti su cui ho un'opinione stabile: IO NON GIUSTIFICO L'ATTO MA MI INTERROGO SULLA CAUSA DELL'ATTO. 
Il terrorista deve pagare. L'Isis deve essere fermato. L'Isis va combattuto e forse è vero che ci abbiamo dormito troppo su. I controlli alle frontiere sono effettivamente necessari perché molti terroristi falsificano passaporti per ottenere lo status di rifugiato e questo è un fatto che non può essere ignorato. Se fossi sicura che bombardando un paio di basi qui e là si risolverebbe il problema, sarei per il bombardamento. Ma credo che ne spunterebbero altre come funghi, che l'indottrinamento continuerebbe, silenzioso e strisciante come è avvenuto finora, che continuerebbe a trovare adepti e che, per tale ragione, bisogna interrogarci sul perché un ragazzo decida di farsi esplodere o di uccidere in modo così spietato. Ma, santo cielo, NON PER GIUSTIFICARLO ED EVITARGLI LA GIUSTA PUNIZIONE, semplicemente per spezzare il circolo vizioso che, volente o nolente, ha contribuito lo stesso occidente a creare e che non pare spezzarsi sotto i colpi dei bombardamenti. 

Se un bambino fin da piccolo viene cresciuto nella religione dell'odio e del disprezzo per la vita umana, se un bambino viene allevato con violenza e con brutalità, credete davvero che potrà scegliere un'alternativa da adulto? Forse sì, forse no, non ne sono certa. E' giusto che comunque venga punito per le proprie azioni? Sì. E' giusto sradicare le radici che fanno crescere nell'odio tanti bambini? Sì. E per farlo la politica deve interrogarsi sulle cause.

E sì, mi sta sulle palle che qualcuno si opponga al festeggiare il Natale a scuola perché alcuni dei miei ricordi più belli sono legati proprio a questo e non vi vedo nulla di offensivo. Molti miei compagni non lo festeggiavano o non partecipavano all'ora di religione e, tra i genitori di questi bambini, a nessuno è mai venuto in mente di chiedere che venisse proibito per tutti. 
E mi sta sulle palle che se mai dovessi recarmi in Arabia Saudita non potrei vestirmi come mi pare né abbracciare mio marito in pubblico quando in Italia si discute sull'esposizione del Crocifisso nelle scuole, come se si comprimesse chissà quale libertà religiosa con questo gesto. Io non mi sentirei offesa dall'esposizione di simboli islamici se studiassi in una scuola araba e visiterei volentieri le loro moschee e i loro musei  perché l'arte araba è meravigliosa.  
Sì, tutto questo mi sta sulle palle, non lo nego. Mi sta sulle palle che mia madre sia stata insultata dai genitori di un bimbo islamico perché lei è una donna che non capisce una mazza e lui il maschio principe della famiglia a cui tutti devono ubbidire. E sì, è vero che ormai pare una moda diffusa tra tutti i genitori di oggi dare contro agli insegnanti, musulmani e non, e però vi assicuro che in questo caso si è trattato proprio di uno scontro basato sulla concezione della donna inferiore all'uomo che non deve permettersi di dargli torto. 
E ho trovato piacevole chiacchierare con una mamma islamica la scorsa estate al parco e sicuramente troverò piacevole fare amicizia con mamme islamiche quando Baby M. andrà all'asilo, così come altre loro prese di posizione mi faranno girare le palle.

Ma vi è chiaro che tutto ciò lo tengo ben distinto dalla questione terrorismo-Isis-guerra-Islam? 

Le difficoltà di convivenza tra culture diverse e la difficoltà di ottenere il reciproco rispetto non hanno, a mio parere, nulla a che vedere con quello che sta succedendo, mica per niente ci sono tantissimi musulmani che combattono proprio come noi contro questo mostro e che vengono uccisi ogni giorno per questo.

Concludo il post con la canzone migliora giornata che più di tutte mi riporta alla pace quando sono agitata; è una melodia del Maestro Morricone, il mio personale balsamo per l'anima: Love Theme, Cinema Paradiso.

Ascoltatela per digerire questo lungo discorso. O saltatelo e ascoltatela direttamente che forse va pure meglio. In qualunque caso, riconcentratevi sulla bellezza nel mondo e non sentitevi in colpa per questo che la vita deve andare avanti.

          

6 commenti:

  1. E' molto interessante questa tua riflessione sfogo ... sono domande che ci poniamo tutti ... manca tanto buon senso ... manca il rispetto per le persone anche diverse ... manca l'integrazione vera in un lugo o con popoli diversi ... da ambo i lati ... una religione non istiga certamente all'odio... alla guerra ... sto leggendo vari argomenti e in fondo abbiamo gli stessi nomi anche nella nostra Bibbia ... solo che purtroppo fino a che ci saranno queste divisioni ,,,,questo odio .... ci sarò sempre posto per qualcuno che riuscirà a trarre guadagno .. da tutto ciò ... e io penso che è questa la vera ragione ...tenere in pugno i popoli .. qualcuno che riuscirà a sfruttare l'altro il più debole ... il più solo ...in nome di un Dio. che brutto ... che orrore .... però non credo sia giusto farci vietare di mettere un simbolo cristiamo o mussulmano... trovo stolto togliere le scritte di Nuon Natale per non turbare chi non lo festeggia .... io riesco a tollerare una religione diversa perchè gli altri no?... perchè devo vedere un bambino mussulmano che mi aggredisce e con gli occhi mi ucciderebbe e mi sputa ... perchè mi è capitato ... non rispetta in me l'adulto, la donna , il suo prossimo ... e questo è il frutto di un'educazione diversa ... a senso unico ...
    ora ascolto la tua canzone vediamo se riesce a togliere questa grande angoscia ... e il mondo va avanti ugualmente ... un abbraccio

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  2. Interessantisssimo quello che scrivo. Lo condivido in pieno.
    Bisogna prima di tutto capire le ragioni di ch si lascia completamente deviare, lavare il cervello per fare la jihad.
    Bisogna capire come fare a fermare questi pazzi furiosi e vigliacchi che si nascondono dietro ad un Dio innocente e se ne fanno scudo per commettere i loro abomini.
    Islam è una cosa. Isis un'altra. Così come ci sono i preti pedofili e quelli santi, ci sono musulmani che sono ottime persoe e altri che sono delinquenti.
    Purtroppo adesso è iniziata una nuova caccia alla strega dove la strega si chiama persona di razza araba.
    Siamo sicuri che il nosgtro vicino di casa, solo perchè arabo, sia un delinquente? No!
    Quanto alla guera, sì, siamo in guerra, Una guerra del terrore che rovina tanto quato i bombardameti
    Ciao bella!

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  3. Assolutamente chiaro e lucido quello che scrivi. Credo che rispecchi profondamente il pensiero di molti; il mio, sicuramente!... Non avrei saputo delineare meglio, e intanto domani faccio leggere il tuo articolo molto valido ad un paio di persone a me più vicine...

    Notte notte Serena,
    Ed un bacio al tuo piccolino :****

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  4. Ciao Malù il tuo post,è un post sereno e equilibrato,almeno per me,cosa non facile al giorno d'oggi...e per questo non entrerò in merito delle questione con le mie opinioni e il mio sentire,ciò di cui che hai parlato,quello che hai scritto tu non ha bisogno di altro,va preso con la dolcezza del cuore con cui è stato scritto da te.
    Un abbraccio.

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  5. Grazie per i vostri commenti!! Carolina, in realtà nemmeno io sono entrata "nel merito" della questione perchè non sono in grado di sviscerarne cause ed effetti né di suggerire rimedi immediati. Mi sono limitata a sottolineare come serva sempre saper fare dei distinguo e non reagire "di pancia", non perdere la nostra umanità, nel rispetto del sacrosanto diritto di difenderci che, comunque, non può non essere ribadito con forza. Se vorrai condividere le tue opinioni mi farà piacere :) Un bacione a tutte ragazze!!

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  6. Grazie per questo tuo sfogo che riesce a mantenersi sereno e pieno di buon senso. A volte basterebbe quello. La mia impressione è che questi ragazzi islamici europei che si lasciano travolgere da tanto odio verso il mondo in cui sono nati e cresciuti siano alla ricerca di un'identità forte che trovano in una versione estrema della loro religione e cultura. Solitamente i loro genitori sono più laici, integrati e capaci di trovare il giusto compromesso tra la loro cultura d'origine e quella in cui si sono trovati a vivere, qui in Europa. Mentre i figli e le figlie stanno facendo dei grandi passi indietro, alla ricerca, ripeto, di un'identità più forte e l'Islam offre in questo senso terreno fertile. Quello che dovremmo fare, secondo me, è aprire gli occhi, non avere paura di difendere i nostri valori ed essere molto fermi in questo, senza avere paura di essere giudicati "razzisti" o "islamofobi". Siamo tutti in prima linea e dobbiamo essere sereni ma forti, altrimenti finiremo per perderci...

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