giovedì 31 marzo 2016

.....e ho ricevuto risposta!

Cara Malù,

ti ricordi di quando alla fine, l'ho fatto?

Ebbene, ho ricevuto risposta. Una risposta carina e, presumo, sincera. Che si è conclusa con il rilancio di un incontro.

Io non ne avevo minimamente voglia, in realtà. Ma ho accettato. L'incontro ancora non è avvenuto perché il Fato ha fatto sì che la mia ex amica si ritrovasse senza cellulare perché rubato, io senza mezzi di trasporto causa sciopero generale e successivamente lei, incasinata col lavoro, ha dovuto nuovamente rimandare.

Ora, come giustamente insegna Maestro Shifu, "il caso non esiste" e forse sono io ad attrarre questi imprevisti perché sto proprio bene così
Volevo solo dare un finale più bello a questa storia logorante e ci sono riuscita. Non voglio più guardare al passato e inevitabilmente un incontro "live" mi riporterebbe indietro nel tempo. E di tempo già non ne ho.

Ad ogni modo, questo piccolo aggiornamento è per farvi sapere che è finita bene, incontro o non incontro futuro.

Il resto invece non va affatto bene
Mi sto perdendo nell'immensità di questo studio, di queste lezioni, di queste dispense, di incontri che mi fanno perdere la già poca concentrazione che ho. 
Ricomincio a sentire lo scazzo per me stessa, per il mio attuale aspetto, per la mia staticità, per la routine, per l'assenza di prospettive lavorative, il tutto accompagnato dall'incubo di non romperlo mai sto cazzo di cerchio che mi porta a ciondolare sui libri mentre la mente vaga immaginando altre vite. 

" Coooosa essere tu?"

Invece la realtà è sempre immobile. Come quelle soffocanti giornate d'estate in cui riesci a vedere l'aria calda che si solleva dalla terra e sta lì, opprimendoci, senza la possibilità di volare via.

Immagine tratta dal web


Ecco io sto così. Oggi sto così. E non mi piace. 

Potere della botta di vita, vieni a me!

Le adoravo....


Qualunque cosa è ben gradita purché mi possa smuovere... 

lunedì 14 marzo 2016

Le mie #prime10volte in viaggio!


Cara Malù,

come tu ben sai io amo viaggiare e amo i blog di viaggi. Mi fanno sognare e visitare posti nuovi pur rimanendo dietro lo schermo del mio pc.

Nel carinissimo blog Senza Zucchero di  Francesca  è partita un'iniziativa che vuole farci pensare alle nostre  #prime10volte avvenute durante un viaggio.

Ecco le mie prime 10 volte viaggianti:

1) testare il caldo del deserto: Red Center, Ayers Rock, Australia. Il mio primo (e finora unico) incontro col deserto. Sabbia rossa come il sangue e un sole implacabile. Mezza svenuta dopo dieci minuti di cammino. Per fortuna la ripresa è stata veloce, senza necessità di chiamare i rangers e l'elicottero di soccorso (che però sarebbe stato figo prendere...!).

2) mangiare carne di canguro:  Melbourne, Victoria, Australia. Il ristorante sapeva molto di turistico..potrebbero benissimo averci rifilato una fettina di vitello..tenera e..."normale".

3) fare snorkeling dalla barriera corallina: Hamilton Islands, Australia. Con le pinne, maschere, boccagli e tutine imbarazzantemente aderenti abbiamo sguazzato tra i pesci di "Alla ricerca di Nemo" in mezzo a mille colori meravigliosi. Purtroppo non abbiamo visto le tartarughe. 

4) vedere un koala (e molti altri simpatici animaletti australiani) da vicino: Kangaroo Island, Australia. Se ne stava placidamente a dormicchiare su un albero, interrompendo il sonno per rosicchiare un po' di eucalipto...una pacchia..lui e tutti i suoi fratelli/sorelle.. Ho poi avuto incontri ravvicinati con dei terribili tafani sulle spiagge delle Hamilton, vari lucertoloni, volatili non meglio identificati che si aggirano per Sydney al posto dei nostri classici piccioni e sono grandi il doppio di questi, con lunghi becchi neri...orribili...e ho beccato uno wallaby nel Canyon..Non male per una cittadina come me!

5) contrattare al suq: Tunisi, Tunisia, Per il mio addio al nubilato le Pippe mi hanno portata in crociera! Prima volta per tutte noi! Nel corso della tappa a Tunisi siamo state condotte nel Suq e ce la siamo dovuta vedere con la contrattazione tipica del commercio arabo...Abbiamo portato a casa un po' di gioielli in argento a buon prezzo...sempre che fosse vero argento...c'è rimasto il dubbio..ricordiamo con affetto la nostra guida tunisina, speriamo davvero che tu stia bene.

6) bere the caldo alla menta e pinoli con 40 gradi: Sidi Bou Said, Tunisia.  E' davvero rinfrescante! E buonissimo! Purtroppo l'abbiamo dovuto ingurgitare di fretta perché sennò avremmo perso il pullman..peccato...Questo borgo vicino Tunisi è una meraviglia, ha solo case bianche e azzurre, così come le sue stradine. Mi sono sentita in Grecia e nel mio amato Sud. Spero che la Primavera araba non abbia rovinato questo gioiellino e spero anche che un giorno sia possibile tornarci senza tremare.

7) farmi dare un passaggio in auto da un autoctono della costiera amalfitana: Amalfi, strada che conduce a Furore, tutta curve, dalla costa alla montagna.  Sorpasso in curva totalmente alla cieca con l'autista che ridendosela esclama "Ehehe non bisognerebbe farlo però....eheheh". Strombazzamenti per qualunque ragione (insulto, saluto, richiesta di sorpasso, offerta di dare un passaggio). Sì, abbiamo preso il traghetto per Capri. No, non accetterò più un passaggio da un autoctono che ha fretta (seppure per farti un favore)! A parte ciò, io ho adorato il nostro b&b e tutti i succhi di frutta regalatici dal proprietario. La gentilezza trovata in costiera l'ho trovata in pochi altri posti al mondo!

8) inseguire pecore lungo la strada: Irlanda, in qualche posto sperduto in mezzo alla campagna. Vacanza on the road lungo la verde Irlanda. Clima di mmmmmm..... posti da fiaba e da folletti. E da pecore con le zampe e il muso nero che ti si piazzano in mezzo alla strada e ti costringono a tentare l'inseguimento a piedi...non si può resistere..vuoi toccare quel vello morbido...

9) frequentare una scuola pubblica londinese: Londra, scuola pubblica, molto pubblica. Di quelle con i cortili interni e le guardie che controllano. Ma comunque decisamente messe meglio rispetto alle nostre scuole pubbliche (intanto hanno un cortile, una buona mensa e l'aula di musica con tutte le tastiere funzionanti!!). Correva l'anno 2000, avevo 17 anni e io e la mia amica SNA siamo rimaste due settimane ospiti in una famiglia di vecchietti londinesi carinissimi. Durante la mattina dovevamo frequentare un certo numero di ore in questa scuola (no, non sono partita con l'EF ma con una balorda che organizzava queste specie di "vacanze-studio" dove tutto facevamo tranne che studiare) e qui ho rivalutato enormemente la qualità dei programmi di insegnamento italiani e scoperto che i francesi vengono chiamati Frogs e gli inglesi ritengono che in fondo francese e italiano siano la stessa lingua (durante le ore di conversations questi tipi arrivavano con i dizionari inglese-francese...e non c'è stato modo di convincerli della loro inutilità). Abbiamo imparato come flirtare in inglese...e ho sentito per la prima volta cantare dal vivo il mio amore Bon Jovi seppure dietro ad un muro ad Hyde Park...purtroppo non sapevo del concerto e non avevo i biglietti...ma mi rifeci un bel po' di anni dopo (2011) a Udine quando realizzai il sogno di partecipare ad un suo concerto (ho pianto per la prima volta ad un concerto...ecco, ora so cosa si prova a vedere il proprio mito infantile!). Quindi molte prime volte in una!

10) ascoltare il fado: naturalmente a Lisbona, gustando un arroz de marisco. Struggente. Ma dopo un quarto d'ora...che due palle..

Me ne vengono in mente altri...la prima volta che ho preso una funivia (da adulta, già, Valle d'Aosta, Chamois), che ho fatto il bagno nell'Oceano (Portogallo), che ho viaggiato da sola (Spagna, Barcellona e Lloret de mar, estate della maturità). Dai, dai , raccontatemi le vostre prime volte in viaggio!!

Questo post partecipa all'iniziativa di Ispirazioni&Co. Il tema del mese di marzo è Viaggi.



lunedì 7 marzo 2016

Let the memory live again...

Cara Malù,

altra pausa forzata dal blog...il corso procede velocemente e inesorabilmente..le date degli scritti si sapranno la prossima settimana..e niente, io non riesco a stare dietro a tutto.

Questa mattina però mi sono alzata un po' prima delle sei grazie al Pupone (che si è pappato il latte ed è crollato nuovamente nel sonno) e mi sono ripetuta il mantra del periodo: "Ho tutto il tempo di cui ho bisogno". E così eccomi qui a raccontarti dell'avvenuta realizzazione di un piccolo sogno: vedere Cats dal vivo!


Immagine tratta dal web