giovedì 19 maggio 2016

Che mi capita ultimamente

Cara Malù,

le giornate scorrono veloci e mi capita di avere tantissimi flash di post che vorrei scrivere al volo prima che scappino via dalla mia mente, ma non posso farlo perché c'è sempre qualche menata più urgente da sbrogliare.
Così ho scritto solo dei brevi titoli in bozza nell'attesa di riunirli e poterti raccontare che mi capita ultimamente, dove mi portano in miei pensieri pensierosi.
Ecco i primi. 

Le città incantate: ho scoperto questa bellissima iniziativa di letture ad alta voce per bimbi in luoghi aperti al pubblico grazie al blog Accidentaccio. Ecco il link. Purtroppo non si svolge nella mia città ma un domani mi piacerebbe trovare il modo di creare qualcosa di simile anche qui a Genova. 
Tra le cose che amo di più ci sono le favole e gli occhi meravigliati dei bambini quando ne ascoltano una
Mi ricordo che da piccole io e la Sister mettevamo in scena recite basate sulle nostre favole preferite; la nostra migliore performance rimane quella in cui io facevo il Brucaliffo adagiandomi sulla spalliera del divano (che col passare del tempo assunse proprio una sagoma Brucaliffosa per la gioia della Mamy) e lei naturalmente interpretava Alice. E poi, poi... mi ricordo che ci piacevano le musicassette di fiabe che acquistavamo in edicola, quelle che ti avvisavano con un trillo al momento di voltare pagina, ve le ricordate?? La migliore era Gianni Torta o la Signora Conigliotta al mercato. Belle le favole e belle noi, belle di gioia nella nostra cameretta con le tendine rosa e lo stereo regalato ai nostri genitori per il loro matrimonio.

Non esistono immagini della Signora Conigliotta...e questa è la sola immagine di Gianni Torta trovata sul web....scusate..


Novecento: qualche sera fa hanno dato in tv La leggenda del pianista sull'oceano. E niente, ho fatto un salto così sul letto dalla felicità. Io adoro questo film, adoro il protagonista, adoro il suo dono, adoro la colonna sonora. La parte che amo di più e che mi inebetisce la facciona ogni volta? No, non si tratta del duello di pianoforte (questa parte mi fa ridere un sacco) ma della scena in cui Novecento associa ad ogni crocierista una sua musica che lo descriva alla perfezione e questo pur senza sapere nulla di lui. E cavolo se ha ragione, ciascuno di noi potrebbe essere descritto con una musica, anzi, con una musica per ogni nostro cambio d'umore. 
L'altra scena da inebetimento...bè, che ve lo dico a fare! Quella in cui scopre l'amore per la prima volta..e non poteva non trasformarlo in qualcosa di meraviglioso.
Potrebbe essere "la canzone migliora giornata" per quando ci pare di non sentire più niente. Che non puoi non "sentire" qualcosa ascoltandola. 
Sai cosa invidio a Novecento Malù? Non tanto la sua arte, sapere suonare come pochi riescono nel Mondo..ma la sua capacità di "sentire" e di riuscire a tirar fuori quello che prova traducendolo in qualcosa di perfettamente concreto, fruibile e condivisibile con tutti. A me tante volte capita di sentire un fuoco dentro, un sentimento così grande da scoppiare a piangere perché mi rimane intrappolato nel petto. Lui invece gli dà sfogo, Malù. Non è dote comune.

Ascoltala e dimmi se non ho ragione.




Il mammo: leggo nel blog di un pediatra che l'educazione dei figli è principalmente riservata alle madri e i padri devono supportarla in questo e non fare i mammi
Solo io la vedo come un contentino che si dà alla donna, discriminata in qualunque altra attività umana, e che nasconde uno scaricamento di responsabilità mica da ridere?
Ne è nata una discussione su FB alla quale hanno partecipato anche alcuni papà che si sono definiti "mammi" se per mammo si intenda un padre che accudisce, veste, nutre, cambia i pannolini, fa il bagnetto, gioca, li segue nei compiti ecc ecc...e sono più che felici di condividere questo con la madre, condividere e non supportare.
Che poi che minchia vuol dire fare il mammo? Dove starebbe la linea di confine tra ciò che è giusto che un padre faccia e cosa no? 
Ora...io sarò una madre snaturata..ma sinceramente credo più nell'individualità delle persone che non nell'imposizione di obblighi e schemi precostituiti basati sul sesso. Ci sono padri che obiettivamente non ce la fanno..e nessuno li mette alla gogna per questo. Ci sono madri che obiettivamente non ce la fanno, e stai sicura che sarà bruciata sul rogo ad ogni capriccio/lamento/problema del pargolo.
Io in alcune cose ce la faccio e in altre no, ce la fa più mi marito; e viceversa. I primi mesi ho vissuto in simbiosi col Vichingo ma non condanno chi non lo fa, né credo che da questo deriveranno chissà quali tragiche conseguenze. Poi ho davvero sentito l'esigenza di riprendere in mano la mia vita e tornare a lavoro. 
Non mi sono mai sentita in una posizione di inferiorità perché donna, anzi, ne sono sempre stata felice: ho studiato, ho avuto tutta la libertà che si riserva ad un uomo, ho iniziato a lavorare. Cavolo, da quando sono madre mi sento perennemente invidiosa dei padri! Loro non si scannano sui social, a scuola, col pediatra, coi parenti per ogni loro pensiero/atteggiamento nei confronti del proprio figlio e se lo vedono oggettivamente poco...e vabbè, si sa è così. Ma è così un cazzo!! 

Con il Vichingo, te ne ho già parlato Malù, dalla scorsa estate è iniziato un periodo in salita..lui fa parte della categoria degli urlanti che fanno girare mezzo quartiere quando gli parte l'embolo e se può accompagna il tutto con un po' di testate e morsi al mio indirizzo. E giù mille consigli non richiesti che, si sa, il pedagogista che dorme in ciascuno di noi si desta nanti ai bimbi che si fanno sentire e danno fastidio. Da qui, me ne sto facendo io una malattia. Sono troppo tenera? Dovrei picchiarlo? Dovrei passarci più tempo io? Lo fa per il distacco materno? Ha dei problemi psichici?? Sì, sono pure arrivata a pensare questo. E ti giuro che alcune sere non mi addormento perché ho l'incubo di quando andrà all'asilo e le maestre mi chiameranno perché ha avuto una delle sue crisi di nervi e non sanno come fare..E le altre mamme terranno i proprio figli lontano da lui..che crescerà solo e isolato...
STOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOP!
Ok. Ha 22 mesi. Forse si può aspettare fino ai tre anni prima di andare nel panico più completo?? Forse sì. Il fatto è che non c'è articolo che tenga (naturalmente ogni post sulla "rabbia nei bimbi al di sotto dei tre anni" è mioooooo) che mi dia sicurezza del fatto che è una fase, che molti bimbi non sanno ancora arrabbiarsi e quindi si danno botte in testa da soli..ecc ecc..Ho paura che sia fatto così e che non saperlo gestire, non sempre almeno, sia una MIA grave mancanza. Che avrò bisogno di un sostegno, di portarlo da qualche specialista.
Voglio riuscire ad accettarlo per quello che è, pregi e difetti, anche perché io sono sempre stata la classica bimba sempre buona e calma che al minimo cenno di riprovazione da parte della madre (o della maestra) si sentiva morire. E non è stato un bene perché la mia autostima ne è stata minata; io mi vedevo solo come riflesso negli occhi dei miei genitori e volevo solo che fossero felici di me, senza pensare a quello che volevo realmente io. Ho impiegato molti anni per rendermene conto, ma oggi ne sono piuttosto sicura (ancora ci rimango male quando noto il biasimo di io padre nei confronti della mia insofferenza verso la professione..e mi devo imporre di pensare con la mia testa..fai un po' te..).
Certo, sono sincera, non credevo che avrei avuto queste difficoltà, che quando mi capitava di assistere a certe scenate in giro davo la colpa ai genitori. Quindi, in definitiva, me lo merito un figlio nervoso e capriccioso ed emotivo.


Uscire dalla gabbia: tutto 'sto discorso ha una sola conclusione. Mi sento in gabbia. Esco con l'ansia della possibile scenata scatenata magari dal mal di denti, mal di pancia, sonno, fame, giramenti di palle senza una vera causa. E' impossibile stare in un locale al chiuso in cui si debba stare seduti. Fare una spesa più lunga di cinque minuti. Ho paura a modificare una minima cosa della sua routine quotidiana, in particolare turbare il sonnellino pomeridiano che si prolunga per ben tre ore e ci fa passare interi pomeriggi a casa. Sono schiava di mio figlio. Ma è una fase, giusto? Crescerà e avrà più resistenza, sarà più ragionevole, succederà proprio come con Raf che ora è un amore e al massimo ti dice di lasciarlo in pace, sciò, vai via. Toh, chiaro, semplice, conciso!


I sorrisi di mio figlio, la sua cicciosita e i suoi "oh uaaau": dopo tante lamentele lamentose..devo ammettere che sta anche succedendo qualcosa di bellissimo. Il Vichingo inizia a giocare e a ridere in modo diverso, vero, esplosivo, di cuore, con tutti i suoi 18 denti! Interagisce con me e con gli altri come non faceva prima. Ti risponde, ti capisce, ti segue. Si nasconde mettendo le manine sugli occhi per poi rimanere in attesa di essere "trovato" tutto gongolante di gioia. Tira delle pallonate che manco Maradona, col piede sinistro soprattutto, e poi esclama Goooooaaalll! Ama giocare con l'arcobaleno che nelle mattine di sole entra in camera grazie ai cristalli del lampadario e delle abat jour (si scrive così?? mmmmm) e starsene affacciato alla finestra in attesa dei bussssssssssss. Mi prende per mano per strada e inizia a correre, correre, correre, per poi bloccarsi con le ganasce rosse che manco Heidi in primavera sui monti. Con gli altri bimbi (per ora) è garbato, non prende giochi dalle loro mani ma gli fa solo capire che vorrebbe giocarci, e fa lunghi, incomprensibili discorsi come a voler stringere amicizia. Ama i ciottoli e la sabbia, ama lasciarla scorrere tra le manone cicciottose e poi lanciarla. Ama le bolle di sapone ed è così buffo quando prova a soffiare e gli esce una mega pernacchia. C'ha la fissa dei gatti e non fa altro che miagolare tutto il tempo. Ama la focaccia e se adocchia una borsa della spesa al parco ci fruga dentro nella speranza di recuperarne un pezzetto. Ha un bavaglino di plastica con una tasca "raccogli mangiare" che è dove tiene le scorte di cibo per la fine del pasto; si sa, a lui un buchino resta sempre e così "ravana" nella tasca per papparsi gli ultimi resti. Mi abbraccia e mi fa capire che i suoi morsetti e schiaffetti sono anche una manifestazione d'affetto. Se gli dico di saltare e di fare il ballerino inizia a sollevarsi sulle mezze punte e fa le piroette. E se gli dico di fare il mostro inizia a inseguirmi facendo, appunto, il verso da mostro, che credo lo sentano anche in questo caso in tutto il quartiere ma è proprio la sua potenza vocale a essere così, anche quando canta felice spara certi acuti che manch'i cani!
E io lo amo. Amo dargli i bacini alla base del collo, ha ancora una pelle morbida da neonato in quel punto. Amo giocare con i suoi piedini che ormai sono diventati piedoni formaggiosi e lui vuole che glieli baci quando gli tolgo le calzine prima della nanna. Amo quando dice "Gati" che vorrebbe dire "Grazie" ogni volta che gli si passa qualcosa o lo si accontenta (sì, almeno questo l'ho ottenuto eheh). Amo quando scorge qualche meraviglia ed esclama "OH, UAAAAAAAU" che chissà dove l'ha sentito dire. Amo quando studia le formiche e le segue col ditino ciccioso. Amo quando corre per casa senza pantaloni, che le gambette sono ancora salsicciose come solo nella prima infanzia possono essere. E sì, per quanto non veda l'ora di raggiungere un po' più di indipendenza e libertà lo so...lo so...non sarà mai più così meravigliosamente bello come adesso. Lui, i suoi occhi verdi, i suoi capelli rossi, le ciccette, la morbidezza, i suoi Uau, la sua risata scomposta e contagiosa, le sue corse quando torno da lavoro. Lui. La mia vita, il mio respiro.     



Visto che mi sono dilungata come non mai....ad un altro post per i rimanenti titoli che sennò ci rimani secca..

15 commenti:

  1. Seeerenaaaaa!!! ma insomma, tu non hai dei pensieri in libertà, tu c'hai proprio un fume in piena che scavalla ogni diga! ahahahahah...

    Dunque, ti ho letta fino al punto "Il mammo", dopo torno a finire ma intanto volevo dirti questo:

    1- mi mandi in privato una tua foto dove fai il brucaliffo? ti preeeeeeeeegoooooooooooooooooooooooooooooooooooo...

    2- Novecento, e tutti gli artisti in genere, sono per l'appunto artisti perchè riescono a concretizzare in qualcosa di magico e tangibile le loro emozioni, quello che provano: una musica, una poesia, un quadro, una torta, un centrotavola all'uncinetto... In ognuno di noi è nascosta la chiave per tramutare le nostre emozioni e porgerle al mondo, fosse solo abbellire un pò casa, tocca che tu trovi la tua: e ti accorgerai di averla trovata solo quando finalmente, nel fare quella cosa, ti sentirai felice e sgombra da qualsiasi occlusione al petto per le emozioni intricate...

    3- concordo sulla minchiata del mammo, e sul fatto che, per quanto ne dicano, la donna viene sempre e comunque gravata di una maggiore valenza come figura che Deve essere presente per i figli e nella famiglia in genere: sono retaggi culturali e storici che è difficile sradicare, dipenderà anche da come noi cresceremo i nostri attuali bambini, e non dimentichiamo inoltre che madre natura ci mette del suo: e i nove mesi di gravidanza, e il parto, e l'allattamento, e la propensione naturale all'istinto materno... In natura gli animali mica si fanno tutti sti problemi, va allo stesso modo dall'inizio dei secoli...

    E il povero cucciolo, ti prego, SMETTI DI CRUCCIARTI, sono i Lolli ad essere Vichinghi: il mio a 22 mesi tale e quale al tuo, ma tale e quale pure a tanti altri, forse alla maggior parte... Smetti di fartene un problema, all'asilo un pò si placherà, un pò peggiorerà, abbia pazienza, crescono, e pure in fretta...

    Detto ciò, scappo via.

    Torno per concludere la lettura appena posso..

    TI ABBRACCIOOOOOO, così ti soffoco di affetto e forse ti sentirai meglio.. ;))

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    1. Reginaaaaaaaaa torna che dopo c'è la parte positiva cuoriciosa sul Vichingo ahahahah E' vero che molti altri lo fanno ma nessuno urla come lui, accidenti, e quindi sembra peggio di quello che è :)
      ahahah che ridere, sai che credo di non averne...all'epoca non c'erano i genitori e parenti vari sempre pronti con lo smart phone (meno male)! non mi ricordo cosa usavo per fare finta di fumare il narghilè..ma mi ricordo bene il divano tutto scassato al centro della spalliera per il mio peso, si era creata una conca..Sto già meglio grazieeeeeeeeee meno male che un po' di solidarietà femminile esiste..certo la natura è innegabile esista (non ci si può evitare l'allattamento che, del resto, ha anche aspetti di una dolcezza infinita e sono ben contenta di averlo potuto provare) ma, così come in Svezia nessuno si stupisce se a prendere i congedi parentali sono i padri.. la natura finisce ad un certo punto..dove stia questo punto è soggettivo e non può essere precostituito! E' questo il punto! Punto. ;)

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    2. AHAHAHAHAHHAHAHAHAH... tu mi fai morire!!! lo sai vero, che solo io posso capire pienamente il tuo " manch'i cani"?.... ahahahahah lo dico anche io sempre, eredità di nonna...
      tuo figlio è meraviglioso! e secondo me tu sei esagerata sui suoi urletti, probabilmente anche Pavarotti urlavo accussì da piccolo ... :P...

      Sei una bella persona!!! <3

      STUUUUUUDIAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA

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    3. P.S. trasferiamoci tutti in Svezia!

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    4. AHAHAHAHAHHAHAHAHAH... tu mi fai morire!!! lo sai vero, che solo io posso capire pienamente il tuo " manch'i cani"?.... ahahahahah lo dico anche io sempre, eredità di nonna...
      tuo figlio è meraviglioso! e secondo me tu sei esagerata sui suoi urletti, probabilmente anche Pavarotti urlavo accussì da piccolo ... :P...

      Sei una bella persona!!! <3

      STUUUUUUDIAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA

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    5. ahahahah sìììììì! E' quella parte di Calabbbbria che è in me ;) Hai ragione, sono esagerata..ma sai perché? E' colpa del fatto che la maggior parte della gente (maestre comprese) si scandalizza per i capricci e le proteste dei bimbi in pubblico..leggevo ieri un articolo su quante segnalazioni per dislessia/deficit di attenzione ecc ecc che partono dalle scuole (già al nido!!) e sono infondate!! Non si lascia fare i bambini ai bambini! e io che ho sto cazzo di difetto (scusa la parola ma null'altro si addice al difetto in questione) di farmi mille paranoie sul pensiero altrui e odio lo scontro, mi agito e mi preoccupo..ma ti pare che possa già aver paura dell'asilo?? Sono malata...Ok, ok, studiooooooooooooooooooooo!
      Anche tu lo sei :*
      ps: w la Svezia e gli svedesi..

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  2. Senza parole.articolo fantastico. La musica è splendida.Grazie per queste emozioni.

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    1. Ciao e benvenuta :) Grazie a te per i complimenti e per avermi lasciato il commento! Un bacio!

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  3. Serena, sei forte! Troppo forte!
    Novecento..stupendo!!!!
    Mammo... la figlia ha quasi 27 anni ormai ma quando era piccola, bastava che il papà fosse a casa da lavorare e se la guardava senza problemi. Mi "spediva" in ferie,, leggi spesa, commissioni con calma. Le faceva il bagno, le cambiava il pannolino, la cullava, dava da mangiare.. se uscivamo insieme era sempre e solo lui a spingere il passeggino.... non se ne è mai vergognato nè tantomeno si è sentito svilito come uomo.
    Mi diceva "tu ci sei tutto il giorno, è anche figlia mia". Inutile dire che lo lasciavo fare perchè aveva ragione lui.

    Per il bèbè non so che dirti... non conosco la situazione, la nostra... non aveva ancora due mesi che ha perso il pasto di notte e di giorno... cantava e gorgheggiava, quando non mangiava o dormiva...

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    1. Oh, vedi, questa del mammo è proprio una minchiata!! Che poi chissà che intendeva l'autore..Ha solo scritto "i papà non devono fare i mammi" senza specificare bene cosa intendesse..Lui al contrario ha sempre mangiato come non ci fosse un domani e dormito come un orso in letargo..e sembrava pure finto da quanto stava bravo! Doveva finire la pacchia eheheh

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    2. Allora siamo d'accordo anche su questo :))
      La nostra mangiava e dormiva e devo confessarti che non ha mai smesso nemmeno all'asilo!

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  4. Sere leggo solo ora questo tuo coinvolgente e bellissimo scritto. Mi colpisce molto, tu puoi immaginare perché. Ne parleremo spero presto di persona ma una cosa mi sento di dirtela subito:il tuo Lorenzo ti sta già portando lontano, ti sta già costringendo con il suo semplice modo di essere a riflettere sulle tue paure e i tuoi tabù, il primo, indispensabile passo per poterli superare. Piccolo, grande Vichingo...

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    1. Ciao tesora, eh sì, non posso non pensare a te quando mi ritrovo in queste difficoltà..che sono niente rispetto alle tue e ti ringrazio perché rappresenti un esempio di come si debbano accettare i nostri figli senza preoccuparsi troppo del giudizio altrui (che tanto ci sarà sempre qualcuno a cui diamo fastidio a prescindere da tutto!). Bacioooo

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    2. Siamo sempre pronti a giudicare gli altri per tutto ed è orribile. A maggior ragione quando giudichiamo un bambino! È stupido oltre che ridicolo. I bambini sono tutti diversi, con i loro punti deboli e punti di forza, come gli adulti. Saul mi ha fatto fare un bel percorso in questo senso e oggi sorrido delle occhiate di disapprovazione o stupore che colgo continuamente nei negozi e in ogni nuova situazione. E talvolta sorridono anche gli altri e tutto diventa più leggero. A prestissimo comunque e non esitare a chiamarmi quando hai bisogno anche solo di chiacchierare. Notte 😚

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    3. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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