lunedì 12 settembre 2016

La mia prima estate SENZA mare: come sono sopravvissuta grazie alle Langhe e Roero.

Cara Malù, 

il tempo si è magicamente dilatato nello spazio lasciato libero dai libri. In realtà l'idea era quella di rimettermici sopra per tentare nuovamente il concorsone in caso di bocciatura (che ritengo probabile), ma al momento mi sto prendendo cura di tutto ciò che ho messo da parte quest'anno tra cui questo blog epistolare.

Ho trascorso la prima estate senza mare della mia vita. Anzi la seconda, che la prima pare sia stata l'anno della mia nascita, il 1983, quando mia madre si sacrificò portandomi in montagna anziché in Calafrica ritenendomi troppo piccola. Sono stata un unico pomeriggio in spiaggia con le nuvole e un mare orribilmente sporco e agitato. Stop. 

Tralasciando i noiosi dettagli che mi hanno portata a questa scelta, ti dico come sono sopravvissuta: girovagando tra le colline dove si trova il vino più buono del mondo e affogando la malinconia marittima in svariati bicchieri di questo. In poche parole, siamo stati nelle Langhe. 

Info utili: 

pernottamento: Agriturismo Il pedaggio a Guarene. Si trova ai piedi delle colline che portano a Barbaresco e Guarene; in quindici minuti si arriva ad Alba e in poco di più a Barolo e Grinzane Cavour. Io lo consiglio per l'estrema gentilezza dei proprietari e per la posizione centrale. Inoltre ha camere e appartamenti a prezzi davvero vantaggiosi, probabilmente perché trovandosi in pianura rischia di essere scartato per qualche alloggio collinare. 

mangiare e bere: Magliano Alfieri, pizzeria Alfieri, consigliatissimo per le famiglie con bambini per i giochi all'aperto ma adatto anche alle coppie in cerca di romanticismo dal momento che il locale è in collina e si affaccia sulle splendide colline del Roero. Per un gelato andate nella piazza centrale di Vaccaria. Per un aperitivo sfizioso con Barolo e formaggi, consiglio il localino che si trova immediatamente ai piedi del castello di Cavour, con tavolini che si affacciano sui vigneti circostanti. 

in che periodo andare: ecco, eccezion fatta per Barolo e Alba, abbiamo trovato tantissimi locali e cantine chiuse per ferie nel periodo di agosto. Consiglio di andarci le ultime settimane di questo mese o settembre/ottobre, quando i colori dell'autunno la faranno da padrone! Ad ogni modo, non abbiamo avuto difficoltà a mangiare e sbevazzare e anche a trovare parchi giochi per il pupetto o locali adatto a lui.

autoctoni: la gentilezza e la disponibilità la fanno davvero da padroni nelle Langhe e Roero. O forse abbiamo avuto solo un gran culo, non so. 

soundtrack: per tutta la vacanza (in realtà per tutta l'estate) siamo stati perseguitati dalla seguente playlist!

1) SIA: (I love) Cheap Thrills.

2) Il mio beneamato Justine (Timberlake, e chi sennò??) : Can't stop the feeling (so just dance, dance, dance, dance!!!)

3) Enrique Iglesias: la lagna che tutti voi conoscete benissimo..quella sul fatto che "a te te duele il corazon, a me me duele il pies". Forse il titolo è " Solo por un beso..."?

4) Red Hot Chili Peppers: bellissimo pezzo!! La loro ultima hit! Dai che la conoscete!

5) Ale Amoroso: Comunque andare, su e giù per le colline, di ritorno verso il mare, senza stare troppo a pensare se il tema è da consegnare (sì, cantavo a squarciagola questa canzone mentre mi tormentavo, in quel di Fiumicino, il pomeriggio prima dell'ultima prova, pensando se consegnare o meno il mio tema il giorno seguente..ho consegnato).

photo gallery:

Panorama da Barbaresco

Panorama dalla pizzeria Alfieri

Family selfie a Barolo


a qualcuno piacciono i gatti...rossi come lui..


beviamoci su!

Il post partecipa alla Top Five Summer by Elisabetta Grafica! Grazie a Regina del blog Diario di una donna senza importanza per avermi nominata!! Chi vuol partecipare deve indicare una playlist con le cinque canzoni che hanno animato la sua estate 2016!

giovedì 8 settembre 2016

- Lo svezzamento culinario - PARTE SESTA: il soffritto.

Cara Malù,

questi due mesi passati con suoceri e Marito mi hanno impedito di progredire nel mio percorso verso l'autorealizzazione culinaria. Insomma non è che puoi essere così scortese da usufruire della cucina e della dispensa altrui come fossi a casa tua, considerato poi che pure a casa tua non usufruisci della cucina e della dispensa più di tanto. 

Quindi mi sono adagiata parecchio. Fino al ritorno alla normalità e alla presa di coscienza che il Vichingo ha il diritto di variare un minimo la sua dieta, di mangiare cibo cucinato con amore anche dalla sua genitrice femmina. 

L'attuale lavoro part time causa assenza della "nonna sbuffona" , rifugiatasi nella Calafrica per ben due mesi, mi ha costretta ad entrare in cucina e affrontare i fornelli: ho impugnato una padella, sguainato un coltello, guardato cosa ci fosse in frigo da dover "far fuori" (letteralmente..io uccido le mie pietanze cucinandole mentre i cuochi danno vita a piatti nuovi) e ho deciso di lanciarmi nelle polpette di ricotta

Ok, ci sono riuscita. Ok, il Vichingo, El Rafo e il Piernonno se le sono mangiate. No, presa dall'esaltazione di questo momento non ho scattato nemmeno una foto quindi devi credermi sulla parola.

Ecco, credo che il segreto del mio successo stia nel fatto che me la cavo bene ad accendere il forno, posizionare la carta da forno nella teglia, tirare fuori la teglia al momento giusto. E' quando devo accendere un fornello che inizia il casino. In particolare, ho realizzato che mi manca la base fondamentale: saper fare il soffritto.

Me ne resi conto quella volta in cui mio marito, bloccato in autostrada per la solita coda sull'A26, mi scrisse su wattsup ordinandomi di iniziare a fare il soffritto per poi cucinare delle zucchine. 

"ok...dunque cosa devo usare? L'olio immagino...poi? L'aglio? Lo abbiamo?". 
Sì, avevamo l'aglio. 
Aprii il frigo con uno sbuffo..mi misi alla ricerca dell'aglio..
"Cavolo..ho un dubbio..è questo o non è questo? Che sia una cipolla, uno scalogno o una vera testa d'aglio? Meglio fotografarlo e chiedere conferma..".

Sì Malù..fotografai l'aglio e mandai la foto via wattsup al Marito perché mi confermasse che si trattasse davvero di aglio...perché, insomma, prima di sbucciarlo non è bianco quindi avevo dei dubbi.. 

E' proprio vero...
Ricevuto l'ok, iniziai..
Cavolo ma c'è il rischio di perdere cm e cm di pelle facendo il soffritto! Davvero, ma come fanno tutti a non ridursi con brandelli di pelle penzolanti dopo ore e ore di soffritto e fritture??

Boh. Comunque lui per fortuna arrivò in tempo per cuocere le zucchine. E quella volta me la cavai così.

Da quando sono tornata, invece, nell'ordine:

1) ho bruciato tutte le carote. Il soffritto dopo un po' sparisce e la padella in pietra antiaderente nulla può fare se non aggiungi acqua o qualcosa di altrettanto liquido per evitare il peggio..io mi ero beatamente dimenticata della padella sul fuoco e me ne stavo a guardare Pretty Little Liars sul divano fino a che un certo odore di bruciato mi ha fatto correre..e niente, le ho buttate e sostituite con carote surgelate pronte da cuocere.

2) Decido di fare la torta salata di mia sorella la quale mi specifica con un messaggio vocale su wattsup (come cavolo si faceva a cucinare prima di wattsup??) di non usare stracchino e formaggi simili perché viene fuori una pappetta..Belin, poteva dirmelo subito col primo messaggio vocale? Comunque la pappetta si lasciava mangiare, dai. Anzi, implorava di farsi mangiare per scomparire alla vista del mondo.

Niente, per fortuna il clima mi consente di continuare a fare paste fredde e affini ma 'sto cavolo di soffritto salta fuori anche lì, salta fuori ogni volta che devi grigliare o cuocere le verdure da mettere nella pasta, il passato di pomodoro da mettere nella pasta (che poi sta cosa non l'ho capita, cioè compro la passata già passata, perché non posso gettarla direttamente sulla pasta?? No, il Marito dice che bisogna un pochino farla cuocere in padella sempre con sto cavolo di spicchio d'aglio..e la cipolla no? Qualche anima pia mi dice se soffritto è solo aglio solitario o ci vuole l'accoppiamento con lo scalogno????).

Ad ogni modo, il Vichingo mangia sempre come non ci fosse un domani. Invoca torte, pizza, focaccia e latte ad ogni ora. Forse è il caso che mi specializzi in insalate dietetiche..su quelle non ho problemi, l'uovo sodo si rassoda, il tonno si sgocciola, la mozzarella si taglia, il mais si sparge. Il fornello sta spento e ne è ben contento. 

Ho ordinato una scritta graziosa da appendere sopra la porta della mia cucina: 

"lasciate ogni speranza voi ch'entrate..e ordinate un take away!"

giovedì 1 settembre 2016

Sweet september

Cara Malù,

no, io non faccio parte di quelle persone che "wake me up when september ends", no, io voglio vivermelo il mio Settembre, voglio vivermi un nuovo anno, un nuovo inizio; voglio fare passeggiate in campagna immersa nei colori dell'autunno e voglio godermi le ultime giornate di mare, con un tramonto che arriva sempre prima e che rimane in assoluto il mio momento preferito in spiaggia. Voglio bere vino a qualche sagra di paese, festeggiare l'anniversario di matrimonio, riempirmi gli occhi dei colori e dei profumi dell'autunno, mandare a f....l'afa e le pezze di sudore perenni sotto le ascelle (come uccidere la poesia in un attimo..già..).

E pazienza se Settembre significa anche il ritorno all'odiato lavoro, all'odiata routine, ai conti da pagare a fine mese; io ti voglio comunque bene settembre, sappilo!


E poi voglio che esista un posto dove poter andare a cercare conforto e un caffè, dove nel menù si possano ordinare progetti e sogni e dove la barista serva il tutto con un sorriso che ti faccia credere che tutto sia possibile e ti lasci sorseggiare il sogno e il caffè seduto ad un tavolino dallo stile provenzale. 

Risultati immagini per ordinare sogni


Sì, indubbiamente tu verresti assunta in un posto così, Malù; non si diventa Principesse della Mente a caso, la tua favola è il curriculum migliore che esista. Sai che faccio? Ritorno al tempo di quando la scrivania bianca era il mio piccolo regno, in cameretta, vicina alla finestra, con il cassetto che cercavo di tenere ordinato ma s'incasinava da solo in un nanosecondo, dove stipavo fogli sciolti come i miei pensieri. Ritorno a quella che ero, che ho scoperto che mi manco tanto, e ordino progetti e un cappuccio con cacao, grazie! 

Attendo l'ordinazione, non ci mettere troppo Malù.