martedì 15 settembre 2015

La mia campagna

Che cos’è questa valle per una famiglia che venga dal mare, che non sappia niente della luna e dei falò? Bisogna averci fatto le ossa, averla nelle ossa come il vino e la polenta, allora la conosci senza bisogno di parlarne.  
C. Pavese, La luna e i falò.


Cara Malù, 

non ti ho ancora parlato della mia campagna. Quella che da piccola guardavo dall'alto in basso, che rifuggivo come la peste, che andava bene giusto quei cinque giorni tornata da Roccella se c'era anche la mia (unica) amichetta di Orsara e se mi portavano in piscina e poi...per favore torniamo in città che mi annoio!!

Le cose cambiano, le priorità cambiano, il bisogno di rigenerarsi rimanendo a contatto con qualcosa di diverso dal cemento, dallo smog, dalla frenesia della vita di tutti i giorni prima o poi arriva, almeno, per me è stato così e ora inseguo la mia campagna ogni volta che desidero ascoltarmi un po'.
La mia dolce e un po' decrepita cascina si trova lungo la strada che porta da Montaldo Bormida a Rivalta Bormida (quest'ultimo paese davvero privo di vita..), a 15 minuti d'auto da Acqui Terme (quest'ultima invece cittadina molto carina e decisamente più vitale), circondata dalle colline dell'alto Monferrato.
La storia della cascina inizia un buon numero di anni fa quando i miei trisavoli la comprarono pezzo per pezzo e poi la divisero tra i figli; in realtà, questo è l'inizio della storia di come la cascina è entrata nella mia famiglia perchè lei si ergeva maestosa già ai tempi di Napoleone (almeno, così mi è stato raccontato...) .
Il mio bisnonno era produttore di vino. Io mi ricordo un'unica vendemmia, avevo quattro anni, salii sul trattore e mi tagliai un dito cercando di recidere un grappolo d'uva, ma ci sono molte foto a testimonianza degli anni d'oro delle fiere in cui presentavamo il nostro vino. 
In seguito, nessuno proseguì l'attività e così questa cessò. 
Da ormai una decina d'anni, se non di più, è sparito il vigneto, nessuno è più capace di curarlo nè è disposto ad occuparsene. Rimane la terra, l'orto, il frutteto, abbiamo trovato miracolosamente dei vicini disposti ad abitare in questo cascinale un po' isolato e a curarne la terra e così la "Lucnenta" (questo è il suo nome) continua pigramente ma spavaldamente a sopravvivere, tra un acciacco e l'altro.

Pensandoci oggi, mi spiace davvero un sacco che l'attività di famiglia non sia stata proseguita. Del resto, non mi è mai passato per l'anticamera del cervello di vivere in campagna nè di occuparmi della terra, non ne avrei la minima competenza. Però mi spiace e spero almeno di riuscire a tenerla in piedi negli anni a venire.

Cose da vedere: centro storico di Ovada (e pranzo o cena da Piero); terme di Acqui (soprattutto le "vecchie terme") e giro nei suoi vicoletti e piazzette; Cremolino (panorama impagabile); castello di Trisobbio (ci si può anche dormire oltre che cenare. Molto gettonato per i matrimoni); agriturismo Cascina Bonifacio a Castelnuovo Bormida, l'ideale per i bimbi che potranno guardare gli struzzi, i bufali,i lama, svariati volatili, caprette, maialini ecc.. ecc.. e divertirsi nel piccolo parco giochi allestito per loro mentre i grandi si abbuffano e si "abbeverano" a volontà.

tramonti in cascina
il nostro giardino-foto del Marito

Spostandoci nel basso Monferrato, arriviamo a San Salvatore Monferrato. Anche questa zona, nel corso dei ben 12 anni di frequentazione con mio marito (che è, appunto, di San Salvatore), è diventata un po' la mia campagna. Più zanzare e meno vento che in cascina ma panorami altrettanto belli, soprattutto se ci si spinge fino a Vignale e Camagna. Buon vino e ottimo cibo, numerosi gli agriturismi dove con soli 25/30 euro esci rotolando e cantando, pesante di cibo ma leggera di vino (e digestivi vari).

Cose da vedere: torre storica di San Salvatore e giretto lungo le sue salite e discese tortuose; Vignale, dichiarata Patrimonio dell'Umanità dall'UNESCO, col suo panorama da urlo e gli Infernot per rinfrescarsi d'estate e scaldarsi d'inverno (queste cantine scavate nella "pietra dei Cantoni" ,esistenti solo a Vignale e in pochi altri Comuni della zona, mantengono una temperatura fissa di 15° C. La "pietra dei Cantoni" è ciò che resta del mare che un tempo lambiva anche queste zone e infatti è possibile scorgere pezzi di conchiglia che spuntano da essa e persino denti di squali! Meritano una visita); Camagna (anch'essa Patrimonio dell'Umanità) e il suo meraviglioso duomo; se vi avanza del tempo, Alessandria ha dei bei negozi e un centro storico carino, sconsigliata assolutamente d'estate per afa soffocante e zanzare fameliche.

Venite nella mia campagna, rilassatevi, contemplate la natura, concedetevi un po' di strappi alla dieta che, se capitano ogni tanto, fanno sempre bene allo spirito.

San Salvatore in un pomeriggio uggioso




2 commenti:

  1. Ciao Cara Malù, io non sono molto lontano da questi posti, sai... abito nell'astigiano, zona sud verso i "rivali" di Alessandria.....
    Grazie per quello che hai scritto anche se sinceramente non conosco quella zona.
    Le nostre colline dolci e ondulate sono stupende. I cascinali sparsi a metà costa, i paesi arroccati sulla cima che si stagliano contro l'orizzonte...
    e chi se ne frega se non abbiamo il mare! Abbiamo vigne, campi, funghi, tartufi
    La nosta terra!
    Un abbraccione!

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    1. Sì, è una terra meravigliosa! Prima o poi visiterò le Langhe che mi mancano proprio! Un bacione!

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