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It's a new look....and I'm feeling good!

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Cara Malù,
questo post di Regina Irene mi ha dato un po' una svegliata e così ho tentato di modificare il tuo vestitino virtuale...
Il risultato non mi dispiace ma non mi soddisfa del tutto, solo che ho pensato che fare qualcosa è più importante che fare bene e così ho comunque salvato le modifiche.
L'immagine di copertina (si chiama così??) purtroppo è mozzata e non so come fare a mostrarla per intero ed evitare che la me stessa cartone animato sembri strafatta, con lo sguardo trasognato, intenta a fissare un oggetto nascosto di dubbia fattura (per la cronaca, si tratterebbe dello scrigno con la sabbia dorata del deserto che Malù regala a David, il protagonista del libro. Una sabbia che rappresenta una promessa d'amore...cliccate se volete conoscere la fiaba "Il fantastico mondo di Malù" e la storia di questo blog).
Vabbè, se qualche anima pia potrà aiutarmi nel riuscire a ridurre il bordo del primo post che compare nella home, GRAZIE! Altrimenti sappiate che celato…

Sono felice e ci faccio caso

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Cara Malù,
il weekend ha portato con sé decisioni che rimandavo da tempo. Taaaanto tempo. Sicuramente troppo. O forse no perché si dice che tutto capiti esattamente nel momento in cui deve capitare (come sempre non sono in grado di citare le fonti delle perle di saggezza che leggo in giro..).
Ho condotto per la prima volta
Per chi non ha mai partecipato ad un incontro di danza Fux, la "maestra" si chiama in realtà "conduttrice" e la "lezione" di danza in realtà è un "incontro" perché in effetti non si insegna ma si guidano i partecipanti a scoprire le possibilità del proprio corpo.

La mia #top5summer2018

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Cara Malù,
la mia Virtual Friend Regina mi ha invitata a partecipare all'iniziativa #Top5Summer2018 partita dal blog di Elisabetta
Ora, mi preme ringraziare la cara Reggi per avermi pensata nonostante io sia ormai una latitante conclamata nel mondo della blogosfera. Ci sono sempre neh, ogni tanto torno con qualche post-ino-ino ma sicuramente la costanza non la fa da padrone e mi capita di trascorrere mesi senza avere nulla di interessante da dire o senza il tempo di dire qualcosa di interessante e forse manco la voglia di accendere il pc nel momento in cui mi viene in mente qualcosa di interessante da dire, soprattutto da quando ho iniziato l'avventura nella scuola di danza creativa di Milano.
Ad ogni modo...ECCOMI QUI a partecipare proprio quando ormai l'estate volge alla fine (sempre per ribadire il tempismo e la costanza che regnano qui sul blog) e a togliere ragnatele dalle mie stanze virtuali.

Piccoli segnali di cambiamento

Cara Malù,
Maria Fux dice che attraverso la sua danza arriva inevitabilmente un cambiamento, anche se non si può dire quando. Ma lei lo garantisce.
Ricerco così tanto questo cambiamento che rischio di non notare i segnali del suo arrivo. 

Eppure i segnali ci sono. Eccoli in ordine sparso:
1) Ho voglia di farmi un tatuaggio.
Ok, puoi smettere di ridere per favore? Per chi non mi conosce, io sono una un po' casa e chiesa, niente tatuaggi, niente piercing, niente robe che possano essere considerate un segno di riconoscimento. Due palle insomma. Non so se sia stato a causa del terrore assoluto degli aghi e della mia inesistente soglia del dolore, che un buffetto sulla guancia già mi turba, oppure se ci sia una qualche turba psichica dietro questo mio non aver mai neppure preso in considerazione l'idea, fatto sta che una domenica tornando da Milano sul treno ho sentito il desiderio di incidere indelebilmente sulla pelle la mia riunione con la danza. Di più. Con una parte di anima che avev…

L'anno vecchio è finito...

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Care compagne di danza, 
avevo immaginato di presentarmi l'ultimo giorno del nostro mitologico primo anno di scuola con in mano 12 copie di questo post come regalo di arrivederci a settembre
Invece nada, le nostre ultime "fatiche" mi hanno fatta ridurre a scrivere solo adesso, in un momento di calma e magone di chi prova già nostalgia e pure qualcosa d'altro di non ben definito da anestetizzare con una colazione cicciosa.
Vi ricordate il giochino della Regina e dei bigliettini? Ecco, a me sarebbe piaciuto rifarlo a fine anno, ora che ci conosciamo un po' di più e abbiamo vissuto un pezzo di strada importante insieme, quindi....
Pronte? Sedetevi virtualmente al centro della sala Fux che si inizia!

Si può fare, si può fare

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Cara Malù,
quando da ragazzina sentivo il bisogno di scriverti non poteva mancare la musica in sottofondo. Walkman in una mano e diario nell'altra, amavo tantissimo starmene all'aperto o comunque guardare un panorama che mi ancorasse al presente, mi ricordasse che, nonostante tutto, esiste sempre la bellezza fuori dalla mia testa.
Ora mi ritrovo a scriverti dallo studio nei momenti vuoti, come sottofondo il picchiettare veloce delle dita sulla tastiera del pc. Mi manca il diario di carta, mi manca lo stereo sulla mia scrivania, il suono della penna sul foglio, persino il callo al dito medio della mano destra che s'intravede lievemente ancora oggi.  Così stamattina mi sono svegliata pensando per un attimo di scrivere questo post su un foglio di carta seduta su una panchina al porto ma il freddo e il senso del dovere mi hanno fatta desistere.

Di che cosa hai bisogno?

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Cara Malù,
Lorenzo ha scoperto l'esistenza dei DVD e per qualche ragione ha abbandonato Netflix per guardare solo film su DVD.  Venerdì sera abbiamo visto La principessa e il ranocchio della Disney di cui non ricordavo una beata mazza se non che un principe viene trasformato in ranocchio e così anche la ragazza che lo bacia.  Ad un certo punto i due ranocchi, accompagnati dal coccodrillo che vuole suonare il jazz e la lucciola innamorata della stella Evangeline, finiscono dalla maga Mama Odie alla quale chiedono di trasformarli nuovamente in umani; la maga per tutta risposta chiede loro di che cosa hanno bisogno e i ranocchi, un po' confusi, rispondono "noi VOGLIAMO tornare umani perché blablabla". La maga insiste nuovamente con la sua domanda "Non vi ho chiesto che cosa volete, vi ho chiesto che cos'è ciò di cui avete bisogno".


Cazzo la saggezza Disney.
Ho iniziato a pensarci anch'io e alla fine del film mi sono data la risposta.
Fin da ragazzina mi sono…