sabato 31 dicembre 2016

Sviluppa il tuo centro (e buon anno!)


" Chi sei tu Jack Frost, qual è il quo centro?"
" Il mio centro?"
" Se l'uomo della Luna ti ha scelto devi avere qualcosa di molto speciale" 
" Quello è il mio centro perchè è così che sono nato, con occhi che percepiscono la meraviglia in ogni cosa...la meraviglia è ciò che io porto nel mondo e che proteggo nei bambini ed è quello che fa di me un Guardiano. E' il mio centro! Qual è il tuo?"
"...non lo so..."


lunedì 12 dicembre 2016

Have yourself a merry little Christmas!

Cara Malù,

se dovessi elencarti cosa fa davvero Natale ti direi:

1) il vin brulè bevuto ai mercatini;

2) le luci (of course!);

3) l'odore di stufa e camino accesi che si diffonde per la campagna;

4) i canti;

5) il panettone dopo la Messa di Mezzanotte nella piazza del paesello (qualunque paesello normalmente offre questo momento di ritrovo che in città ce lo sogniamo).

lunedì 5 dicembre 2016

Tentativo di ricomporre pensieri scomposti.

Cara Malù,

i pensieri corrono così veloci che non riesco a ritrovarmici. Vorrei metterli tutti tutti in fila come soldatini, in ordine perfetto e poi addomesticarli, raccontandoli a te. 
Ma non ci riesco. 
Sono un guazzabuglio di emozioni, di razionalità e irrazionalità, di utopia e concretezza che si alternano senza tregua nel corso di queste ultime settimane.
Ne ho tenuto una traccia sulla mia moleskina del Piccolo Principe per poter creare una lista riassuntiva del mese trascorso, come già altre volte ho fatto quando il tempo passato dall'ultimo post è troppo e troppo è rimasto indietro, inespresso e incompiuto.

mercoledì 16 novembre 2016

Le disavventure de "La Giovine donna": lo svenimento in luogo pubblico.

Cara Malù,

al fine di non disperdere del tutto lo spirito cazzaro che mi piacerebbe ti dominasse almeno ogni tanto, ti racconto cosa può capitare in caso di svenimento improvviso in luogo pubblico.

La malcapitata eroina della storia è una giovine donna con una ingombrante fobia: il sangue.



venerdì 4 novembre 2016

Il filo invisibile (auguri Malù!).

Capita che in un giorno di novembre di due anni fa io decida di aprire un blog. La ragione principale è "ritrovarmi" ricominciando a praticare quelle passioni che per molto tempo avevo abbandonato.

Capita che io sia diventata madre pochi mesi prima. Capita che l'amore più intenso che si possa immaginare si accompagni all'esigenza di riprendere il contatto con me stessa. Quella vera. Quella che ama le favole, il Natale, le luci, la cioccolata calda con panna, le chiacchierate con le amiche, le confidenze, le emozioni condivise e la danza, sopra ogni cosa.

venerdì 21 ottobre 2016

E quindi uscimmo a riveder le stelle

Cara Malù,

sono in cammino. Decisamente in cammino. 

E' un percorso un po' in salita, in parte doloroso, in parte esaltante. Mi porta a ripercorrere il mio passato, ad affrontare questioni irrisolte, a fronteggiare la mia rabbia e la mia paura. Ma soprattutto a ricominciare a sentire.
Mi sento un po' Dante che attraversa l'Inferno con tanto di guida personale e credo di essere arrivata al punto in cui si scorgono di nuovo le stelle. Le sto intravedendo poco a poco, una ad una; sono sempre state lì, a brillare per me, ma le avevo ricoperte con un tendone di velluto, oramai polveroso e lacero, che si sta sfaldando lentamente.

Immagine tratta dal web

Sì, il percorso con la business coach è iniziato da un mese e sì, non sono riuscita a postare nulla in questo mese perché è ormai chiaro che la mia "vena creativa" in realtà altro non è se non una "vena emotiva" e se la mia emotività è impegnata in altro non posso impiegarla qui.

Siamo arrivate alla costruzione delle linee essenziali del "sogno" (lavorativo). Che dire. Speravo fosse qualcosa del genere, il che è assurdo se ci pensi. Voglio dire, intraprendo un percorso per scoprire quali cavolo siano le mie doti, le mie capacità e il mio lavoro ideale e mi rendo conto che è qualcosa a cui in realtà mi è capitato di pensare di sfuggita, per qualche secondo, in diversi momenti della mia vita. Era già lì ma non l'avrei mai portato a consapevolezza senza l'aiuto di qualcuno.

Non anticipo nulla. Mi limito a farti sapere che mi sto ritrovando, sto ricominciando a sentire e non mi manco più. Io sono qui e spero di non andare mai più via.

Immagine tratta dal web




lunedì 12 settembre 2016

La mia prima estate SENZA mare: come sono sopravvissuta grazie alle Langhe e Roero.

Cara Malù, 

il tempo si è magicamente dilatato nello spazio lasciato libero dai libri. In realtà l'idea era quella di rimettermici sopra per tentare nuovamente il concorsone in caso di bocciatura (che ritengo probabile), ma al momento mi sto prendendo cura di tutto ciò che ho messo da parte quest'anno tra cui questo blog epistolare.

Ho trascorso la prima estate senza mare della mia vita. Anzi la seconda, che la prima pare sia stata l'anno della mia nascita, il 1983, quando mia madre si sacrificò portandomi in montagna anziché in Calafrica ritenendomi troppo piccola. Sono stata un unico pomeriggio in spiaggia con le nuvole e un mare orribilmente sporco e agitato. Stop. 

Tralasciando i noiosi dettagli che mi hanno portata a questa scelta, ti dico come sono sopravvissuta: girovagando tra le colline dove si trova il vino più buono del mondo e affogando la malinconia marittima in svariati bicchieri di questo. In poche parole, siamo stati nelle Langhe. 

Info utili: 

pernottamento: Agriturismo Il pedaggio a Guarene. Si trova ai piedi delle colline che portano a Barbaresco e Guarene; in quindici minuti si arriva ad Alba e in poco di più a Barolo e Grinzane Cavour. Io lo consiglio per l'estrema gentilezza dei proprietari e per la posizione centrale. Inoltre ha camere e appartamenti a prezzi davvero vantaggiosi, probabilmente perché trovandosi in pianura rischia di essere scartato per qualche alloggio collinare. 

mangiare e bere: Magliano Alfieri, pizzeria Alfieri, consigliatissimo per le famiglie con bambini per i giochi all'aperto ma adatto anche alle coppie in cerca di romanticismo dal momento che il locale è in collina e si affaccia sulle splendide colline del Roero. Per un gelato andate nella piazza centrale di Vaccaria. Per un aperitivo sfizioso con Barolo e formaggi, consiglio il localino che si trova immediatamente ai piedi del castello di Cavour, con tavolini che si affacciano sui vigneti circostanti. 

in che periodo andare: ecco, eccezion fatta per Barolo e Alba, abbiamo trovato tantissimi locali e cantine chiuse per ferie nel periodo di agosto. Consiglio di andarci le ultime settimane di questo mese o settembre/ottobre, quando i colori dell'autunno la faranno da padrone! Ad ogni modo, non abbiamo avuto difficoltà a mangiare e sbevazzare e anche a trovare parchi giochi per il pupetto o locali adatto a lui.

autoctoni: la gentilezza e la disponibilità la fanno davvero da padroni nelle Langhe e Roero. O forse abbiamo avuto solo un gran culo, non so. 

soundtrack: per tutta la vacanza (in realtà per tutta l'estate) siamo stati perseguitati dalla seguente playlist!

1) SIA: (I love) Cheap Thrills.

2) Il mio beneamato Justine (Timberlake, e chi sennò??) : Can't stop the feeling (so just dance, dance, dance, dance!!!)

3) Enrique Iglesias: la lagna che tutti voi conoscete benissimo..quella sul fatto che "a te te duele il corazon, a me me duele il pies". Forse il titolo è " Solo por un beso..."?

4) Red Hot Chili Peppers: bellissimo pezzo!! La loro ultima hit! Dai che la conoscete!

5) Ale Amoroso: Comunque andare, su e giù per le colline, di ritorno verso il mare, senza stare troppo a pensare se il tema è da consegnare (sì, cantavo a squarciagola questa canzone mentre mi tormentavo, in quel di Fiumicino, il pomeriggio prima dell'ultima prova, pensando se consegnare o meno il mio tema il giorno seguente..ho consegnato).

photo gallery:

Panorama da Barbaresco

Panorama dalla pizzeria Alfieri

Family selfie a Barolo


a qualcuno piacciono i gatti...rossi come lui..


beviamoci su!

Il post partecipa alla Top Five Summer by Elisabetta Grafica! Grazie a Regina del blog Diario di una donna senza importanza per avermi nominata!! Chi vuol partecipare deve indicare una playlist con le cinque canzoni che hanno animato la sua estate 2016!

giovedì 8 settembre 2016

- Lo svezzamento culinario - PARTE SESTA: il soffritto.

Cara Malù,

questi due mesi passati con suoceri e Marito mi hanno impedito di progredire nel mio percorso verso l'autorealizzazione culinaria. Insomma non è che puoi essere così scortese da usufruire della cucina e della dispensa altrui come fossi a casa tua, considerato poi che pure a casa tua non usufruisci della cucina e della dispensa più di tanto. 

Quindi mi sono adagiata parecchio. Fino al ritorno alla normalità e alla presa di coscienza che il Vichingo ha il diritto di variare un minimo la sua dieta, di mangiare cibo cucinato con amore anche dalla sua genitrice femmina. 

L'attuale lavoro part time causa assenza della "nonna sbuffona" , rifugiatasi nella Calafrica per ben due mesi, mi ha costretta ad entrare in cucina e affrontare i fornelli: ho impugnato una padella, sguainato un coltello, guardato cosa ci fosse in frigo da dover "far fuori" (letteralmente..io uccido le mie pietanze cucinandole mentre i cuochi danno vita a piatti nuovi) e ho deciso di lanciarmi nelle polpette di ricotta

Ok, ci sono riuscita. Ok, il Vichingo, El Rafo e il Piernonno se le sono mangiate. No, presa dall'esaltazione di questo momento non ho scattato nemmeno una foto quindi devi credermi sulla parola.

Ecco, credo che il segreto del mio successo stia nel fatto che me la cavo bene ad accendere il forno, posizionare la carta da forno nella teglia, tirare fuori la teglia al momento giusto. E' quando devo accendere un fornello che inizia il casino. In particolare, ho realizzato che mi manca la base fondamentale: saper fare il soffritto.

Me ne resi conto quella volta in cui mio marito, bloccato in autostrada per la solita coda sull'A26, mi scrisse su wattsup ordinandomi di iniziare a fare il soffritto per poi cucinare delle zucchine. 

"ok...dunque cosa devo usare? L'olio immagino...poi? L'aglio? Lo abbiamo?". 
Sì, avevamo l'aglio. 
Aprii il frigo con uno sbuffo..mi misi alla ricerca dell'aglio..
"Cavolo..ho un dubbio..è questo o non è questo? Che sia una cipolla, uno scalogno o una vera testa d'aglio? Meglio fotografarlo e chiedere conferma..".

Sì Malù..fotografai l'aglio e mandai la foto via wattsup al Marito perché mi confermasse che si trattasse davvero di aglio...perché, insomma, prima di sbucciarlo non è bianco quindi avevo dei dubbi.. 

E' proprio vero...
Ricevuto l'ok, iniziai..
Cavolo ma c'è il rischio di perdere cm e cm di pelle facendo il soffritto! Davvero, ma come fanno tutti a non ridursi con brandelli di pelle penzolanti dopo ore e ore di soffritto e fritture??

Boh. Comunque lui per fortuna arrivò in tempo per cuocere le zucchine. E quella volta me la cavai così.

Da quando sono tornata, invece, nell'ordine:

1) ho bruciato tutte le carote. Il soffritto dopo un po' sparisce e la padella in pietra antiaderente nulla può fare se non aggiungi acqua o qualcosa di altrettanto liquido per evitare il peggio..io mi ero beatamente dimenticata della padella sul fuoco e me ne stavo a guardare Pretty Little Liars sul divano fino a che un certo odore di bruciato mi ha fatto correre..e niente, le ho buttate e sostituite con carote surgelate pronte da cuocere.

2) Decido di fare la torta salata di mia sorella la quale mi specifica con un messaggio vocale su wattsup (come cavolo si faceva a cucinare prima di wattsup??) di non usare stracchino e formaggi simili perché viene fuori una pappetta..Belin, poteva dirmelo subito col primo messaggio vocale? Comunque la pappetta si lasciava mangiare, dai. Anzi, implorava di farsi mangiare per scomparire alla vista del mondo.

Niente, per fortuna il clima mi consente di continuare a fare paste fredde e affini ma 'sto cavolo di soffritto salta fuori anche lì, salta fuori ogni volta che devi grigliare o cuocere le verdure da mettere nella pasta, il passato di pomodoro da mettere nella pasta (che poi sta cosa non l'ho capita, cioè compro la passata già passata, perché non posso gettarla direttamente sulla pasta?? No, il Marito dice che bisogna un pochino farla cuocere in padella sempre con sto cavolo di spicchio d'aglio..e la cipolla no? Qualche anima pia mi dice se soffritto è solo aglio solitario o ci vuole l'accoppiamento con lo scalogno????).

Ad ogni modo, il Vichingo mangia sempre come non ci fosse un domani. Invoca torte, pizza, focaccia e latte ad ogni ora. Forse è il caso che mi specializzi in insalate dietetiche..su quelle non ho problemi, l'uovo sodo si rassoda, il tonno si sgocciola, la mozzarella si taglia, il mais si sparge. Il fornello sta spento e ne è ben contento. 

Ho ordinato una scritta graziosa da appendere sopra la porta della mia cucina: 

"lasciate ogni speranza voi ch'entrate..e ordinate un take away!"

giovedì 1 settembre 2016

Sweet september

Cara Malù,

no, io non faccio parte di quelle persone che "wake me up when september ends", no, io voglio vivermelo il mio Settembre, voglio vivermi un nuovo anno, un nuovo inizio; voglio fare passeggiate in campagna immersa nei colori dell'autunno e voglio godermi le ultime giornate di mare, con un tramonto che arriva sempre prima e che rimane in assoluto il mio momento preferito in spiaggia. Voglio bere vino a qualche sagra di paese, festeggiare l'anniversario di matrimonio, riempirmi gli occhi dei colori e dei profumi dell'autunno, mandare a f....l'afa e le pezze di sudore perenni sotto le ascelle (come uccidere la poesia in un attimo..già..).

E pazienza se Settembre significa anche il ritorno all'odiato lavoro, all'odiata routine, ai conti da pagare a fine mese; io ti voglio comunque bene settembre, sappilo!


E poi voglio che esista un posto dove poter andare a cercare conforto e un caffè, dove nel menù si possano ordinare progetti e sogni e dove la barista serva il tutto con un sorriso che ti faccia credere che tutto sia possibile e ti lasci sorseggiare il sogno e il caffè seduto ad un tavolino dallo stile provenzale. 

Risultati immagini per ordinare sogni


Sì, indubbiamente tu verresti assunta in un posto così, Malù; non si diventa Principesse della Mente a caso, la tua favola è il curriculum migliore che esista. Sai che faccio? Ritorno al tempo di quando la scrivania bianca era il mio piccolo regno, in cameretta, vicina alla finestra, con il cassetto che cercavo di tenere ordinato ma s'incasinava da solo in un nanosecondo, dove stipavo fogli sciolti come i miei pensieri. Ritorno a quella che ero, che ho scoperto che mi manco tanto, e ordino progetti e un cappuccio con cacao, grazie! 

Attendo l'ordinazione, non ci mettere troppo Malù.

martedì 30 agosto 2016

Piccoli flash di felicità!

Cara Malù,

il ritorno è avvenuto senza traumi, anzi, ha portato con sé piccoli flash di felicità sui quali mi costringo con forza a concentrare tutta la mia attenzione per evitare di dare energia ad altro.

* Il Vichingo pare cambiato e cresciuto di botto. DI BOTTO! Davvero da un giorno all'altro. La vacanza nelle Langhe (prossimamente un post dedicato a questa!) gli ha fatto più che bene, o forse sono i fiori australiani, o forse l'EFT che ogni tanto provo con poca fiducia, o forse la presenza costante di mamma e papà. 
Qualunque sia il motivo, pare un altro Vichingo ed è pure scoppiato l'amore con suo cugino, è socievole e gentile con gli altri bambini, mangia da solo, beve dal bicchiere, chiacchiera un sacco, ha migliorato la capacità motoria, ha crisi di rabbia mooooolto più contenute e soprattutto limitate nel tempo.
Da oggi si ricomincia con le mattinate con la mitica Tata e le serate mamma-figlio, senza il papy. Speriamo che la quiete continui. Incrocia le dita con me Malù, forza, brava!


Ph. il Marito;(c) Cara Malù

* Dialogo tra zio e nipote: "Raf, cosa mi regali per Natale?" "Ti 'egalo una macchina blu" "Ah, ok, e alla zia cosa regali?" "Mmmmm, una favola!". Ok, avrà la fila di ragazze dietro la porta.


* Giochi al parco: "Allora, io sono il pirata, Loenzo è il drago e tu zia...sei la pincipessa!!". Non mi davano della principessa dai tre anni di età, che dopo ho iniziato a gonfiarmi e a sembrare più la palla della principessa. Colpita e affondata.


* Ho contattato la business coach e attendo una sua risposta
Continuo con gli esercizi di meditazione e visualizzazione e lavoro costantemente per aumentare la fiducia che le cose stanno per cambiare, io che sono il pessimismo incarnato donna.


* Dopo due mesi di isolamento campestre, ho pranzato fuori con un'amica!! Evviva!!


* Mi pare di aver ritrovato un'intesa col Marito, che con l'avvicinarsi dell'anniversario di matrimonio ci sta proprio bene.


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lunedì 15 agosto 2016

Lettera ad un Pirata.

Caro Raf,

che tu sia il mio ometto tutto speciale già lo sai. O forse non lo sai abbastanza. Ti vedo troppo poco, ti dedico troppo poco tempo, me ne rendo conto. Mi stai crescendo davanti agli occhi senza che io me ne accorga, presa dal tuo cugino vichingo e dalla ricerca di un'identità che fatico ancora a tratteggiare. 

Ma che io ti ami profondamente e totalmente, questo è sicuro. M'innamorai di te dal momento in cui ti vidi dormire sulla pancia di tua madre, che lei c'aveva lo scazzo post parto e io la commozione da zia alle prime armi. In fondo, se il Vichingo esiste è anche un po' merito tuo perché sei stato il primo a farmi pensare che forse potevo dedicare la mia vita anche a qualcun'altro che non fosse me stessa. Tu e la tua dolcezza di bimbo cicciottoso e profumoso di lattosio. 

Per questo tuo quarto compleanno il vero regalo lo hai fatto tu a me e a tuo zio dicendo che ci vuoi un bene grande grande. E visto che sei un pirata molto riservato, in realtà lo hai confidato a tua madre che immediatamente me lo ha riferito perché tu non ne volevi sapere di mostrarti un po' sentimentale. 

Buon compleanno mio pirata Rum&Pera, auguri al tuo sorriso luminoso, ai tuoi occhi verdi, alla tua inesauribile energia, al tuo bisogno di solitudine quando ti girano non poco e alla voglia di giocare al parco con i tuoi amici senza stancarti mai, alla tua passione appena nata per la fotografia e al coraggio con cui ti butti a capofitto in ogni nuova avventura. 

La tua zia Sere.





mercoledì 10 agosto 2016

Un risveglio lento...

Cara Malù,

io amo i risvegli lenti. Quelli nei quali puoi rimuginare sui tuoi sogni notturni per almeno dieci minuti standotene distesa nel letto per poi impiegarne altri cinque a stiracchiarti; quelli nei quali puoi farti una colazione di venti minuti preparando con cura il cappuccino e scaldandoti la brioche nel fornetto, leggendo un libro, ascoltando Tutto Esaurito su 105 o scrivendo un post, come in questo momento. Amo poter rimanere in pigiama fino a che non si è finito e digerito tutto, in silenzio, ascoltandomi un po'.

lunedì 25 luglio 2016

#cosecheamosenzasapereilperché: Il rumore delle bolle di sapone

Cara Malù,

quando ti ritrovi perennemente alle calcagna di un piccolo Vichingo..anzi..quando ti ritrovi perennemente un piccolo Vichingo alle calcagna perché è estate, tutti ti mollano e ti dai al telelavoro fino a settembre, magari da casa dei suoceri in campagna, ma solo in quelle (poche) ore dedicate al pisolino, vieni catapultata in un mondo che non ti ricordavi più esistesse.

Il Vichingo spessissimo mi implora (...ordina...) di fare le "bbolle, bbolle, mamma, bbbbooolle", sfoderando un accento lievemente barese che non capisco bene da dove possa essere uscito.

Così, faccio bolle finché non mi gira la testa. Hai mai fatto caso al rumore che fanno le bolle di sapone quando toccano terra? Fanno proprio "pok, pok" ma con un tono più acuto, come fosse un campanellino ovattato. Soprattutto se ne scoppiano decine all'unisono. Quasi il suono che nei cartoni animati attribuiscono al battere d'ali di una fatina. 

immagine tratta dal web

immagine tratta dal web

Oggi il mio piccolo Vichingo compie due anni. Oggi farò più e più bbbolle solo per vederlo sorridere, che ha un sorriso esaltante, coinvolgente e meravigliosamente rumoroso. Trilla anche lui come il battito d'ali di una fata e mi riporta alla vita, quella vera, quella in cui è possibile ridere anche solo per lo scoppio di una bolla di sapone. In effetti, io l'avrò partorito ma lui mi ridà un po' di vita ogni giorno. 

Buon compleanno amore mio, auguri ai tuoi capelli rossi, ai tuoi occhi verdi, alla tua cicciosità, alla tua risata argentina, ai tuoi discorsi sconnessi dove alle parole complete si mescolano ancora gorgheggi infantili, a te che sei, semplicemente sei, sostanza dei giorni miei.


immagine tratta dal web



venerdì 15 luglio 2016

Photograph

Cara Malù,

come sempre faccio quando capitano avvenimenti che mi sovrastano, che sovrastano tutti noi, preferisco non entrare nel merito della vicenda perché questi dibattiti li lascio ai politici, agli studiosi, a chi, più in generale, ha una cultura superiore alla mia ed è in grado di darsi risposte più complete.

Come sempre faccio, ormai troppo spesso, da quando è iniziata questa guerra intermittente, fatta di attese e di prevenzione evidentemente inefficace, mi limito a condividere un po' di amore.

sabato 9 luglio 2016

Tornai...

Cara Malù,

grazie a Dio le sette notti e gli otto giorni di fuoco in quel della Nuova Fiera di Roma, con b&b a Fiumicino e zanzare che manco nella Lomellina, sono finiti.

mercoledì 15 giugno 2016

Oggi succede che...

Cara Malù,

oggi succede che dico a mio padre della tua esistenza e la risposta è quella che ha sempre riservato a qualunque iniziativa considerata a priori stupida perché frivola e inutile, come se a sognare e a impiegare il tempo con leggerezza si finisse dritti, dritti negli inferi: il silenzio, l'assenza di domande in merito, le labbra lievemente tese in un sorriso increspato e gli occhi che sussurrano "BAH".

Oggi succede che su FB postano l'ennesima foto di bimbi cadaveri, uccisi in una qualche guerra, condivisione che non avrà altra conseguenza se non quella di farmi trattenere le lacrime e farmi spegnere il pc. E mi sono ritrovata a pensare che il nostro corpo dovrebbe dissolversi in mille coriandoli colorati per seguire immediatamente la sua anima così da non lasciare nella mente delle madri e dei padri e di qualunque altro essere umano che si ritrovi a piangerlo l'indelebile ricordo del suo cadavere; che per quanto vi possiate sforzare di visualizzare solamente i momenti in cui quel bellissimo corpo era piena di vita, vi rimarrà la cicatrice bruciante dello stesso freddo e gonfio, vuoto e finto e, per chi ha la disgrazia di morire di morte violenta, segnato dalla crudeltà dell'uomo o del destino. E se devo pensare a un genitore che si ritrovi davanti alla vista del sangue del proprio sangue esanime (che non esiste corpo più vivo di quello di un bimbo), bè, vorrei davvero capitasse come in non mi ricordo quale film nel quale si svanisce immediatamente al momento della morte.

Oggi succede che mi sento una madre migliore di quanto non mi sentissi ieri perché incoraggerò mio figlio a non ritenere mai ridicoli i propri sogni e mai troppo grandi per lui. Certo, continuerò ad avere difficoltà anche solo a preparare un semplice soffritto..ma non si vive di solo cibo e un giorno lui lo apprezzerà.


Oggi succede che non riesco a non scriverti, Malù, anche nel bel mezzo della lettura dell'ennesima, pallosissima dispensa che non posso non conoscere per raggiungere la tanto agognata meta. Perché la Bis non se la passa proprio bene e potrebbe avvicinarsi il momento in cui dovremo fare a meno di lei. Dei suoi sorrisi, dei suoi rimproveri, della tivù a tutto volume, delle calzette di lana colorate ad Agosto, della torta allo yogurt, dei suoi consigli, dei suoi racconti infiniti. Ma non ci voglio pensare e voglio solo abbracciarla il prima possibile. 

Oggi succede che mi voglio bene, alla faccia di chiunque altro. E voglio bene alla mia vita. E ne sono infinitamente grata.

lunedì 30 maggio 2016

Che continua a capitarmi ultimamente

Cara Malù, 

continuiamo a sparpagliare pensieri sui flash di questo periodo. Se ti va, puoi leggere la prima parte qui.
Iniziamo:

lunedì 23 maggio 2016

#cosecheamosenzasapereilperché: Le finestre con "seduta"


Cara Malù,

leggevo sul blog di Anna Maria "Se vuoi una vita da sogno dormi" alcuni suoi pensieri sul "luogo" adatto alla scrittura.
E' vero, esistono luoghi adatti alla scrittura, luoghi che permettono alle parole di scorrere meglio. 

Anch'io ho i miei e me ne ricordo uno in particolare che "sfruttavo" da bambina e da adolescente nel corso delle afose estati calabre: la finestra dalle sbarre azzurre con seduta su cui mi appollaiavo per rimirare il mare e riempire pagine e pagine del mio diario.



La mia era molto più scomoda e stretta...immagine tratta dal web, of course..

giovedì 19 maggio 2016

Che mi capita ultimamente

Cara Malù,

le giornate scorrono veloci e mi capita di avere tantissimi flash di post che vorrei scrivere al volo prima che scappino via dalla mia mente, ma non posso farlo perché c'è sempre qualche menata più urgente da sbrogliare.
Così ho scritto solo dei brevi titoli in bozza nell'attesa di riunirli e poterti raccontare che mi capita ultimamente, dove mi portano in miei pensieri pensierosi.
Ecco i primi. 

martedì 3 maggio 2016

Birthday girl

Cara Malù,

oggi è il mio compleanno e nessuno mi festeggia.

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Uahuhauahuah, no, aspè, non te ne andare così, esclamando "e che due palle!" ti assicuro che questo è un post moooolto positivo.

martedì 26 aprile 2016

La gogna mediatica

Cara Malù,

è successo un fatto grave. Qualcosa che poteva finire in tragedia ma per fortuna siamo stati graziati. 

Se un responsabile esiste, non è la mia famiglia

Eppure, eppure... un titolo di proprietà avrebbe fatto sì che ne avremmo risposto noi, comunque, a prescindere. Magari anche gli inquilini, ma ci avrebbero perso poco se non il sonno perché io, che centro meno di tutti, l'ho perso per giorni, continuando a sentire un senso di colpa lancinante al pensiero di ciò che avrebbe potuto essere. 

mercoledì 20 aprile 2016

Liebster award tag

Cara Malù, 

la mia amica blogger de Il diario di carta  mi ha taggata per partecipare a questo concorso. Con notevole ritardo, rispondo alle sue domande ringraziandola per avermi pensata! 
Le regole sono:
  • Lasciare un commento a questo post;
  • Seguire il blog di Bamboo Road e quello di Neogrigio;
  • Rispondere alle 11 domande da me formulate per voi e taggarmi in modo da leggere le vostre risposte;
  • Formulare 11 ulteriori domande a vostra scelta a cui dovranno rispondere i vostri nominati;
  • Nominare 11 blog;
  • Inserire nel post il distintivo del Liebster Award
Le domande a cui devo rispondere sono le seguenti:

Quale libro state leggendo in questo momento? Ehm, le dispense di diritto civile va bene come risposta...? Le favole di Esopo a Lollo? Punto dolente, ahiahiahi.

Quale serie tv state seguendo? Ah, su questa sono preparatissima: Once upon a time, The games of throne, The originals, The vampire diaries e Pretty Little Liars. Naturalmente riesco a vedere una puntata al mese...quindi sono decisamente indietro..ma il vantaggio è che non devo aspettare con ansia l'uscita della puntata negli USA, la serie finisce sicuramente prima che abbia modo di vederla!

Netflix, Sky o Tv? I miei hanno sky e io usufruisco di Sky Go....ma ogni tanto..

Qual’è l’ultimo viaggio che avete fatto? Eh....Australia nell'ormai lontano gennaio 2013...non conto Roccella né casa di campagna che per me non valgono...bè ora che ci penso, c'è stata una fuga in montagna vicino Aosta quando ero incinta di poche settimane...ma direi che l'Australia è stato il mio ultimo "vero" viaggio.

Se foste un colore, quale sareste? Ogni sfumatura di blu e di azzurro.

Da quanto tempo bloggate? un anno e mezzo circa.

Siete ottimisti o pessimisti? Voglio essere ottimista perché ho un'indole pessimista.

Come vi immaginate tra dieci anni? Finalmente nel mio posto nel Mondo.

Quale posto (reale o immaginario) vi piacerebbe visitare? USA. Tour coast to coast. 

Pasta o pizza? Pizzaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa.

Siete soddisfatti di voi stessi? Inizio a esserlo. Ci provo ogni giorno.

Ecco le mie domande:

Cosa vi fa ridere nonostante tutto?

Cane o gatto?

Dolce o salato?

Cosa cambiereste di voi stessi?

Cosa amate di voi stessi?

Meglio un uovo oggi o una gallina domani?

Mare o montagna?

Siete tipi da "pochi ma buoni" o da "più si è meglio è"?

Sognate ancora ad occhi aperti?

Credete che qualcosa di straordinario sia possibile?

Il vostro film Disney preferito è...?

Bene, ed ecco i tag dei malcapitati che dovranno (se vorranno) rispondere alle mie sconclusionate domande:


2) Betta

3) Ximi

4) Regina

5) Il Lupo



8) Romina

9) Giusy

10) Squitty

11) La Folle







giovedì 31 marzo 2016

.....e ho ricevuto risposta!

Cara Malù,

ti ricordi di quando alla fine, l'ho fatto?

Ebbene, ho ricevuto risposta. Una risposta carina e, presumo, sincera. Che si è conclusa con il rilancio di un incontro.

Io non ne avevo minimamente voglia, in realtà. Ma ho accettato. L'incontro ancora non è avvenuto perché il Fato ha fatto sì che la mia ex amica si ritrovasse senza cellulare perché rubato, io senza mezzi di trasporto causa sciopero generale e successivamente lei, incasinata col lavoro, ha dovuto nuovamente rimandare.

Ora, come giustamente insegna Maestro Shifu, "il caso non esiste" e forse sono io ad attrarre questi imprevisti perché sto proprio bene così
Volevo solo dare un finale più bello a questa storia logorante e ci sono riuscita. Non voglio più guardare al passato e inevitabilmente un incontro "live" mi riporterebbe indietro nel tempo. E di tempo già non ne ho.

Ad ogni modo, questo piccolo aggiornamento è per farvi sapere che è finita bene, incontro o non incontro futuro.

Il resto invece non va affatto bene
Mi sto perdendo nell'immensità di questo studio, di queste lezioni, di queste dispense, di incontri che mi fanno perdere la già poca concentrazione che ho. 
Ricomincio a sentire lo scazzo per me stessa, per il mio attuale aspetto, per la mia staticità, per la routine, per l'assenza di prospettive lavorative, il tutto accompagnato dall'incubo di non romperlo mai sto cazzo di cerchio che mi porta a ciondolare sui libri mentre la mente vaga immaginando altre vite. 

" Coooosa essere tu?"

Invece la realtà è sempre immobile. Come quelle soffocanti giornate d'estate in cui riesci a vedere l'aria calda che si solleva dalla terra e sta lì, opprimendoci, senza la possibilità di volare via.

Immagine tratta dal web


Ecco io sto così. Oggi sto così. E non mi piace. 

Potere della botta di vita, vieni a me!

Le adoravo....


Qualunque cosa è ben gradita purché mi possa smuovere... 

lunedì 14 marzo 2016

Le mie #prime10volte in viaggio!


Cara Malù,

come tu ben sai io amo viaggiare e amo i blog di viaggi. Mi fanno sognare e visitare posti nuovi pur rimanendo dietro lo schermo del mio pc.

Nel carinissimo blog Senza Zucchero di  Francesca  è partita un'iniziativa che vuole farci pensare alle nostre  #prime10volte avvenute durante un viaggio.

Ecco le mie prime 10 volte viaggianti:

1) testare il caldo del deserto: Red Center, Ayers Rock, Australia. Il mio primo (e finora unico) incontro col deserto. Sabbia rossa come il sangue e un sole implacabile. Mezza svenuta dopo dieci minuti di cammino. Per fortuna la ripresa è stata veloce, senza necessità di chiamare i rangers e l'elicottero di soccorso (che però sarebbe stato figo prendere...!).

2) mangiare carne di canguro:  Melbourne, Victoria, Australia. Il ristorante sapeva molto di turistico..potrebbero benissimo averci rifilato una fettina di vitello..tenera e..."normale".

3) fare snorkeling dalla barriera corallina: Hamilton Islands, Australia. Con le pinne, maschere, boccagli e tutine imbarazzantemente aderenti abbiamo sguazzato tra i pesci di "Alla ricerca di Nemo" in mezzo a mille colori meravigliosi. Purtroppo non abbiamo visto le tartarughe. 

4) vedere un koala (e molti altri simpatici animaletti australiani) da vicino: Kangaroo Island, Australia. Se ne stava placidamente a dormicchiare su un albero, interrompendo il sonno per rosicchiare un po' di eucalipto...una pacchia..lui e tutti i suoi fratelli/sorelle.. Ho poi avuto incontri ravvicinati con dei terribili tafani sulle spiagge delle Hamilton, vari lucertoloni, volatili non meglio identificati che si aggirano per Sydney al posto dei nostri classici piccioni e sono grandi il doppio di questi, con lunghi becchi neri...orribili...e ho beccato uno wallaby nel Canyon..Non male per una cittadina come me!

5) contrattare al suq: Tunisi, Tunisia, Per il mio addio al nubilato le Pippe mi hanno portata in crociera! Prima volta per tutte noi! Nel corso della tappa a Tunisi siamo state condotte nel Suq e ce la siamo dovuta vedere con la contrattazione tipica del commercio arabo...Abbiamo portato a casa un po' di gioielli in argento a buon prezzo...sempre che fosse vero argento...c'è rimasto il dubbio..ricordiamo con affetto la nostra guida tunisina, speriamo davvero che tu stia bene.

6) bere the caldo alla menta e pinoli con 40 gradi: Sidi Bou Said, Tunisia.  E' davvero rinfrescante! E buonissimo! Purtroppo l'abbiamo dovuto ingurgitare di fretta perché sennò avremmo perso il pullman..peccato...Questo borgo vicino Tunisi è una meraviglia, ha solo case bianche e azzurre, così come le sue stradine. Mi sono sentita in Grecia e nel mio amato Sud. Spero che la Primavera araba non abbia rovinato questo gioiellino e spero anche che un giorno sia possibile tornarci senza tremare.

7) farmi dare un passaggio in auto da un autoctono della costiera amalfitana: Amalfi, strada che conduce a Furore, tutta curve, dalla costa alla montagna.  Sorpasso in curva totalmente alla cieca con l'autista che ridendosela esclama "Ehehe non bisognerebbe farlo però....eheheh". Strombazzamenti per qualunque ragione (insulto, saluto, richiesta di sorpasso, offerta di dare un passaggio). Sì, abbiamo preso il traghetto per Capri. No, non accetterò più un passaggio da un autoctono che ha fretta (seppure per farti un favore)! A parte ciò, io ho adorato il nostro b&b e tutti i succhi di frutta regalatici dal proprietario. La gentilezza trovata in costiera l'ho trovata in pochi altri posti al mondo!

8) inseguire pecore lungo la strada: Irlanda, in qualche posto sperduto in mezzo alla campagna. Vacanza on the road lungo la verde Irlanda. Clima di mmmmmm..... posti da fiaba e da folletti. E da pecore con le zampe e il muso nero che ti si piazzano in mezzo alla strada e ti costringono a tentare l'inseguimento a piedi...non si può resistere..vuoi toccare quel vello morbido...

9) frequentare una scuola pubblica londinese: Londra, scuola pubblica, molto pubblica. Di quelle con i cortili interni e le guardie che controllano. Ma comunque decisamente messe meglio rispetto alle nostre scuole pubbliche (intanto hanno un cortile, una buona mensa e l'aula di musica con tutte le tastiere funzionanti!!). Correva l'anno 2000, avevo 17 anni e io e la mia amica SNA siamo rimaste due settimane ospiti in una famiglia di vecchietti londinesi carinissimi. Durante la mattina dovevamo frequentare un certo numero di ore in questa scuola (no, non sono partita con l'EF ma con una balorda che organizzava queste specie di "vacanze-studio" dove tutto facevamo tranne che studiare) e qui ho rivalutato enormemente la qualità dei programmi di insegnamento italiani e scoperto che i francesi vengono chiamati Frogs e gli inglesi ritengono che in fondo francese e italiano siano la stessa lingua (durante le ore di conversations questi tipi arrivavano con i dizionari inglese-francese...e non c'è stato modo di convincerli della loro inutilità). Abbiamo imparato come flirtare in inglese...e ho sentito per la prima volta cantare dal vivo il mio amore Bon Jovi seppure dietro ad un muro ad Hyde Park...purtroppo non sapevo del concerto e non avevo i biglietti...ma mi rifeci un bel po' di anni dopo (2011) a Udine quando realizzai il sogno di partecipare ad un suo concerto (ho pianto per la prima volta ad un concerto...ecco, ora so cosa si prova a vedere il proprio mito infantile!). Quindi molte prime volte in una!

10) ascoltare il fado: naturalmente a Lisbona, gustando un arroz de marisco. Struggente. Ma dopo un quarto d'ora...che due palle..

Me ne vengono in mente altri...la prima volta che ho preso una funivia (da adulta, già, Valle d'Aosta, Chamois), che ho fatto il bagno nell'Oceano (Portogallo), che ho viaggiato da sola (Spagna, Barcellona e Lloret de mar, estate della maturità). Dai, dai , raccontatemi le vostre prime volte in viaggio!!

Questo post partecipa all'iniziativa di Ispirazioni&Co. Il tema del mese di marzo è Viaggi.



lunedì 7 marzo 2016

Let the memory live again...

Cara Malù,

altra pausa forzata dal blog...il corso procede velocemente e inesorabilmente..le date degli scritti si sapranno la prossima settimana..e niente, io non riesco a stare dietro a tutto.

Questa mattina però mi sono alzata un po' prima delle sei grazie al Pupone (che si è pappato il latte ed è crollato nuovamente nel sonno) e mi sono ripetuta il mantra del periodo: "Ho tutto il tempo di cui ho bisogno". E così eccomi qui a raccontarti dell'avvenuta realizzazione di un piccolo sogno: vedere Cats dal vivo!


Immagine tratta dal web

martedì 16 febbraio 2016

Alla fine...l'ho fatto!

Cara Malù,

quando undici anni fa tagliai i ponti con quella che era stata la mia compagna di banco nel corso del liceo, incazzata come non mai e piena di quel senso di solitudine che aveva caratterizzato la mia permanenza alle superiori e che improvvisamente si riappropriava della mia testa senza alcun invito...mai e dico mai avrei creduto che mi sarei rifatta viva un giorno per manifestare quella che, alla fine, era la vera ragione di tanta rabbia: il dispiacere. Per come era finita male, per essermi sentita rifiutata, per la consapevolezza che nemmeno io potevo più frequentare quella persona e quel gruppo perché non mi sentivo a mio agio, per gli errori commessi, per la mancanza di moderazione (da parte mia). 

venerdì 12 febbraio 2016

Quindi è San Valentino...

Cara Malù, 

sto per dire una cosa molto, molto impopolare...A ME PIACE FESTEGGIARE SAN VALENTINO!

Da fidanzati spesso ero io a varcare gli Appennini per andare a cena in qualche bell'agriturismo piemontese che per l'occasione organizza una cena un po' speciale..musica romantica, lume di candela, luci soffuse, vino a gogò, cibo a forma di cuore (nel senso che magari il dolce consisteva in un tortino a forma di cuore cioccolatoso)...e a me quest'atmosfera è sempre piaciuta un sacco.


domenica 7 febbraio 2016

Quello che le donne non dicono...

Cara Malù,

come tu ben sai in una conversazione tra donne non può mancare, in ordine sparso: il pettegolezzo, le novità sentimentali, le novità lavorative, le novità sul trucco/parrucco/abbigliamento/dieta/benessere spirituale/ultimo magico ritrovato per l'epilazione definitiva/mestruazioni ecc ecc, i commenti sulle ultime puntate di The vampire diaries/The originals/Games of thrones/PLL/Chuck/HIMYM ecc ecc..

Nel gruppo wattsup delle Pippe questi argomenti si alternano giocosamente.

martedì 26 gennaio 2016

L'essenziale

Cara Malù,

sabato sera è giunta la tanto agognata serata tra donne. Tra l'altro non ci si vedeva da prima di Natale e così ho anche incassato il regalo della Luisa
Per questo Natale abbiamo deciso di farci dei regali modesti economicamente ma dal grande valore affettivo e abbiamo mantenuto la promessa tra dvd con sequenze di ricordi, foto incorniciate e quaderni con su scritti alcuni tra i motivi del perché siamo amiche.

mercoledì 13 gennaio 2016

#cosecheamosenzasapereilperché - Di ciò che muta e di ciò che resta -

Cara Malù,

al momento pare non esista pannolino che impedisca al Tututu/Baby M./Ciccio Pasticcio/Lorenzo di pisciarsi addosso di brutta maniera. E quando dico "di brutta maniera" intendo che il bagnato arriva fino al petto...il sospetto è che la faccia puntando direttamente verso l'alto e nulla possa il povero pannolino, nemmeno se è della taglia "XL - Progressi - Corre" di una nota marca.

lunedì 4 gennaio 2016

La mia piccola Grinzy

Cara Malù,

pare proprio che sia vero. Saper tenere in braccio un neonato è come andare in bicicletta, una volta imparato non lo dimentichi più.

E così oggi ho rivissuto quei momenti dolcissimi e perfetti nei quali te ne stai sdraiata col tuo neonato grinzoso sul petto e questo dorme come fossi il suo materasso dei sogni d'oro.