mercoledì 10 agosto 2016

Un risveglio lento...

Cara Malù,

io amo i risvegli lenti. Quelli nei quali puoi rimuginare sui tuoi sogni notturni per almeno dieci minuti standotene distesa nel letto per poi impiegarne altri cinque a stiracchiarti; quelli nei quali puoi farti una colazione di venti minuti preparando con cura il cappuccino e scaldandoti la brioche nel fornetto, leggendo un libro, ascoltando Tutto Esaurito su 105 o scrivendo un post, come in questo momento. Amo poter rimanere in pigiama fino a che non si è finito e digerito tutto, in silenzio, ascoltandomi un po'.


Eppure questo mio piccolo piacere non lo soddisfo quasi mai perché sono dannatamente pigra e dannatamente assonnata la mattina. Da che ho memoria, alzarsi presto è sempre stato un supplizio per me e questo anche se quando mi capita mi godo tutto il tempo che ne posso ricavare e mi riprometto che "d'ora in poi, sempre così!". 
Certo, come no. 
A mia discolpa posso dire che non dormo esattamente come un sasso la notte. Lollo ha ricominciato con i pianti e i risvegli notturni. Le sto provando tutte, ho anche deciso di dormire con lui per capire se si tratta di paura, di bisogno di coccole e rassicurazioni. Non è cambiato molto se non che mi sono presa dei gran calci nelle costole e mi sono resa conto del fatto che forse è un pochino sonnambulo dal momento che gattona per tutto il letto dormendo...! E in certe notti si muove così ripetutamente, forse ogni ora. Capisco quindi il perché dei suoi risvegli "lacrimosi" e del suo apparire perennemente stanco.

Nell'attesa di risolvere anche questa a settembre, abbiamo prenotato un agriturismo nelle Langhe e Roero per la prossima settimana. Ho l'ansia. Ma devo farmela passare perché ho anche compreso quanto sia io a influenzare il nervosismo di Lollo e non viceversa. 
Non abbiamo più viaggiato da quando c'è lui nel senso pieno del termine, cioè senza dormire in una casa che non appartenga alla nostra famiglia; principalmente per i risvegli un po' turbolenti del bimbo e per i suoi attacchi d'ira. 
In queste settimane che l'ho seguito costantemente però ho visto in lui un miglioramento; gli attacchi sono meno intensi e meno duraturi, se li affronto con un sorriso mi pare finiscano sul nascere; il bimbo è socievole con tutti, curioso, ama stare in giro e correre libero con gli altri bambini e di questo non me ne ero ancora resa conto, occupata com'ero dalla preparazione per il concorso e dal convincerlo a fare una passeggiata che non fosse una supplica a prendere una certa direzione piuttosto che un'altra. 
Mi pare che stia realmente crescendo. Riusciamo persino a farlo stare seduto una ventina di minuti al bar e giovedì scorso siamo riusciti a cenare in un agriturismo tutti insieme! Certo, il fatto che il locale fosse deserto ha giocato a nostro favore..ma comunque è stato davvero gestibile.

Quindi mi sono decisa e abbiamo prenotato. Da lì ha ricominciato a svegliarsi e anche ad urlare di notte. Ma non voglio pensare che capiterà di nuovo. Voglio pensare che starà bene e noi con lui e che, se proprio succedesse, incontreremo persone gentili.

Think positive...


Credo di poter riassumere il meglio del mio "ritorno da Roma" con questi brevi punti:

1) tentativo di essere una brava madre full time: non credo lo sarò mai. Avere un lavoro sarà sempre fondamentale per me e penso sia ciò che mi rende migliore quando sto con mio figlio. Inizio anche a rendermi conto che sarò una brava mamma quando il mio piccolo sarà un pochino meno piccolo, che sarò sempre disponibile a giocare e parlare con lui e ad ascoltarlo ma questa lotta continua per comprendere lacrime e urla senza una parola non riesco a vincerla. Non sempre, non "full time" ogni santo giorno.

2) Abbiamo trascorso qualche giorno in cascina e i cugini giocano insieme e si cercano che è un piacere! Io li guardo con gli occhi a cuore e penso a quanto li ami tutti e tre. I miei tesori preziosi. Raf ha detto che vuole a me e allo zio Marco un bene grande, grande. L'ha detto a mia sorella che me lo ha riferito perché lui si vergognava (è proprio un maschio!) e ho pensato che sono super fortunata ad avere un nipote così, mi illumina l'anima.

3) Sto inviando cv in giro ma al momento non mi caga nessuno. Ho deciso che scriverò ad una business coach perché è ormai chiaro che ho bisogno di un aiuto per venirne fuori e trovare la mia felicità professionale. Che il concorso rimane e rimarrà il mio sogno ma da qui a marzo l'attesa è lunga e non posso non pensare ad un piano B che magari potrebbe rivelarsi migliore dell'altro.

4) Quando guardo un atleta vincere una medaglia alle Olimpiadi mi viene da piangere perché provo a immaginare cosa si debba provare a vedere realizzato il sogno di una vita, quello per cui si è lasciata da parte ogni altra cosa e si è sacrificata quella spensieratezza che un ragazzino normalmente ha. Ecco, io vorrei provare una sensazione del genere almeno una volta nella vita. Una volta sola. Avere io quella luce negli occhi, versare io quelle lacrime di gioia, urlare io "ce l'ho fatta, cazzooooo", sentirmi io profondamente fiera di me stessa. 

5) Siamo stati un pomeriggio al Santuario di Crea, provincia di Alessandria al confine con quella di Asti. Il posto merita una visita per lo splendido panorama e la passeggiata nel verde, con possibilità di fare un pic nic lungo la strada. La bellissima Cappella del Paradiso vi conquisterà. Lollo ha incredibilmente camminato con le sue gambe in salita per quasi un'ora...! Un miracolo della Madonna a cui è dedicato il santuario o forse la voglia di scoprire cosa si cela dietro ad ogni porta delle varie cappellette che si incontrano lungo il percorso (ha la fissa per le porte e i portoni, deve bussare a tutti per poi alzare le spalle se non riceve risposta!) e la curiosità di passeggiare in un bosco che probabilmente vede "incantato" dalle "palpalle" , dal muschio morbido, dai sassi che ama raccogliere, dai rametti con cui scrivere nella terra sabbiosa. 

panorama dal Santuario di Crea

Piccolo ed "elastico" esploratore 
Questo post partecipa all'iniziativa Ispirazioni & Co. Il tema del mese di Agosto è "Pillole istantanee".



14 commenti:

  1. Bhe, anch'io come te adoro i risvegli lenti, a volte me gli concedo perché lavoro di pomeriggio. Cmq volevo dire che ammiro molto la tua dedizione ed il tuo impegno a fare la mamma ed essere una brava lavoratrice e ti auguro molto successo con il tuo concorso! Noi donne, dobbiamo essere tutte un po cosi, decise ad impegnarsi però concedendoci e rispettando i nostri tempi, anche per un risveglio lento. :) Baci, auguri!

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    1. Il tuo commento mi fa molto piacere e ti ringrazio perché ancora troppo spesso quelle donne che non vogliono rinunciare al proprio lavoro dopo la maternità vengono criticate..io ci provo, a volte va meglio a volte peggio ma si insiste 😊 un bacio!

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  2. A me questi tuoi post piacciono sempre tantissimo. Sei una che fa il suo meglio sempre e non ha paura dei suoi limiti perché cerca di vincerli. Insomma, sei una tipa tosta!

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    1. Grazie romi, io mi sento spesso impedita, una che si butta troppo poco..Ma forse siamo troppo severe con noi stesse 😊

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    2. Grazie romi, io mi sento spesso impedita, una che si butta troppo poco..Ma forse siamo troppo severe con noi stesse 😊

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  3. Cara Malù, vorrei poter poltrire mezz'oretta anch'io al mattino. Non sono di risveglio lento. Sono un ghiro!
    E di notte a volte dorme male per altri motivi... vampe di calore, russare maritesco.... :))
    Il tuo bimbo...il tuo bimbo è piccolo. Sta crescendo. Sta cambiando Attraverserà cambiamenti diversi. A volte ti parrà di non conoscerlo affatto.. SAranno scoperte continue per lui e per te.
    Prendi un respiro profondo, rilassati e vedrai che anche Lollo si rilasserà.
    Vicini vicini a giocare e godervela farà un mondo di bene a tutti e due. Bacio stella (da una che spera di diventar nonna... mah)

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    1. E io te lo auguro cara Per!!!un bacio!!

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  4. Io più ti leggo più mi ritrovo in quello che racconti e sopratutto nei desideri che non sempre riesci a realizzare (come quelli mattutini - pagherei per poltrire lentamente una mattina per casa senza corse o senza pianti, richieste, isterismi, cartoni a gogo e via via dicendo).

    Se poi ti può consolare, Serena, non dormo un sonno di almeno tre ore consecutive esattamente da 15 mesi: ovvero, da quando è natta Vitto. Lei non dorme, mai: nè di giorno nè di notte.

    Lollo al contrario la sera crolla, perchè durante il giorno non lo ferma nessuno (e nessuno riesce neppure a contenere tutti i suoi capricci e a volte le sue urla): però ha un sonno agitato: nel letto salta, balla, tira calci, da di manate...

    Pensa quindi che in questo periodo dormo con tutte e due nel lettone che nonna ci ha generosamente lasciato: ogni dieci minuti salto su per le gran botte che mi arrivano ed ogni circa due-tre ore mi alzo con la piccola in lacrime che vuole essere cullata (rigorosamente all'impiedi!).

    Dove trovo la forza per essere qui a scriverti? Boooooooooo... ho smesso di chiedermelo :)))

    Credo tuttavia che i nostri siano bambini del tutto normali: non dare retta se ti raccontano delle favole: magari ci saranno le eccezioni, ma, per l'appunto, di eccezioni si tratta.

    Per tanto, io vivo il tutto con estrema naturalezza, ho sempre viaggiato con tutte e due, sclero, scazzo quando ne ho bisogno, mi vivo questo momento faticoso ed aspetto... che passi. Tanto poi di crucci e questioni ne arriveranno altri: come dicono? Figli piccoli, guai piccoli, figli grandi guai grandi... Ma si moltiplicheranno anche le gioie, le soddisfazioni, i momenti di condivisione...

    Forza, amica mia!, la strada sembra in salita: ma ne varrà la pena!!

    Buon ferragosto e a presto!

    Bacio a Lollino!!! Grande grande... e a te, Immenso!

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    1. Cavolo amica, io davvero non so cosa sia la stanchezza rispetto a te...! Abbiamo passato giornate in giro con sonnellini pomeridiani più brevi e ha ricominciato a dormire da solo con qualche lamento..devo mettermi in testa che i bimbi non sono adulti..e calmarmi!! Seguire davvero il tuo esempio!! Uff che palle che abitiamo lontane 😢

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  5. Cara Serena son sempre i sogni che fan muovere il mondo, vedrai che chi la dura la vince, se non è il concorso troverai senz'altro qualcos'altro che ti emozionerà come una campionessa.
    Buffissimo il tuo Lollo, me lo sono immaginato mentre bussa hai portoni e solleva le spalle... Ahahahahahah, troppo forte!
    Consolati, anche mio nipote dormiva pochissimo e girava come un forsennato per il letto. Ora che ha 6 anni finalmente ha sonni tranquilli, ma non c'è verso di tenerlo coperto, scalcia le coperte come un cavallo.
    Buon e sereno ferragosto.

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    1. Ciao Anna!! Un realtà va a settimane..questa ad esempio ha avuto solo un risveglio stanotte..credo per il prurito delle punture di zanzara! Buon ferragosto anche a te cara!

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  6. Serena, eccomi finalmente a leggere.
    Bellissimo post, ci sarebbe un sacco da dire.
    Io ero una dormigliona, adesso è un concetto che non esiste più. Mio figlio ha sempre dormito poco e spesso male, io ho passato notti intere alzata, avanti indietro, dormendo in una angolo del suo letto modello cuccia del cane, portandomelo nel lettone, ecc. ecc ..... è così basta, o lo accetti e cerchi di sopravvivere oppure muori.
    Non ci sono regole, non ci sono dogmi, non ci sono consigli. Ogni bambino è un mondo a sé e solo chi gli sta accanto può capire. Chi parla dall'esterno ... devi fare, ma non si fa, non sta bene .... fa ridere i polli. Ignorare, ignorare sempre e seguire la propria strada.
    Anche mio figlio è in eterno, costante movimento. E' faticoso, faticosissimo ... perché i bambini vanno gestiti, seguiti ed arginati. Io, poi, che non ho mai sopportato i bambini maleducati, invadenti e rumorosi, adesso che ne ho uno, sto sempre all'erta. Insegno educazione, rispetto per gli altri ...ma è faticoso pure questo. Però non ci sono deroghe alla regola. Neppure per mio figlio.
    Adesso ha otto anni, le cose stanno diventando più facili.
    Sono certa, però, che gli sforzi di ora pagheranno in futuro.
    Hai tutta la mia solidarietà.
    Un abbraccio cara e grazie delle foto che ci hai portato.

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    1. Ciao cara, la situazione è notevolmente migliorata, anche tornando a casa dopo ben due mesi! Diciamo che ho smussato la rigidità che mi portava a volerlo un po' troppo "soldatino" nonostante i due anni di età per timore di viziarlo.. Ho dato retta a mio marito in effetti..Mi pare di averlo finalmente accettato così com'è..come un bambino che manifesta alcune emozioni, quali la paura, il dolore, la rabbia, con le urla. E ti dirò che da quando sono meno rigida e gli lascio i suoi tempi per obbedire, da quando ho capito che ottengo più col sorriso che non con il rimprovero, da quando me ne frego delle urla per strada..pare essersi calmato!! Capita ancora che si disperi o faccia capricci ma non come prima e quasi sempre per un motivo valido, ad esempio una caduta o il sonno. Mai più morsi né testate. E' molto carino con gli altri bambini, mi ascolta di più. Come se fosse cresciuto all'improvviso. E questo mi fa pensare che il mio seguirlo con costanza stia dando i suoi frutti. Anche gli incubi notturni si sono diradati. Il carattere non possiamo cambiarlo ma possiamo guidarli. Un abbraccio e grazie per il commento!

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