sabato 17 giugno 2017

Avrai

Cara Cif,

poche sono le cose a questo mondo capaci di buttarmi giù dal letto prima delle sei: la mattina di Natale, le gite scolastiche, i viaggi, il mal di pancia, il pianto di mio figlio. Qualsiasi cosa a cui tengo moltissimo e sono eccitatissima di fare o a cui sono costretta ad arrendermi mio malgrado.

Ho scoperto oggi che tu sei una di quelle cose. Quelle del primo gruppo, per intenderci. Quelle cui tengo evidentemente moltissimo.

In questo momento sarai in travaglio pieno o, come io spero fortissimo, sei già nella fase "spingiiiiii cazzoooooooo, c'è già la testaaaaa" perché non ho più avuto notizie dal new Papy e quindi immagino tu gli stia stritolando le mani perché possa almeno provare un pochino-ino-ino del dolore che per qualche disegno divino noi donne siamo costrette a provare.

Ben presto entrerai a far parte del meraviglioso mondo della maternità. Scoprirai le faide esistenti tra fascianti e non fascianti, alto o basso contatto, co-sleeping o sleeping alone (che tanto sempre un no-sleeping è), allattanti o artificianti, lavoratrici o casalinghe, no vax o sì vax, all natural o "ma sì, per una volta va bene anche il sapone de noialtri per farti il bagno e pure il bodino made in china e pure la frutta dell'iper".
Ti daranno ogni possibile istruzione su come crescere tuo figlio, quando e come dargli un fratello, quando e come è bene smettere di dargliene, perché uno è un povero str... ma tre son troppi.
Ti diranno contemporaneamente che è aggressivo, timido, socievole, introverso, gioioso, triste, viziato, abbandonato a sé stesso, intelligente, lento, spedito, birbante, amorevole, scontroso. Il che è tutto positivissimo perché grazie a Dio i bambini non hanno un'unica caratteristica ma sono (guarda un po'!) persone dotate di emozioni spesso contrastanti e che devono imparare a gestire.

Ho immaginato tante volte come sarebbe stato questo momento, come sarebbe stato venirti a trovare in ospedale e incontrare Pietro per la prima volta. Tu mi portasti un panino col salame e un bellissimo palloncino. Vediamo che ci inventeremo con la Luisa!

Ora, dal momento che non voglio cedere alla tentazione di dare consigli non richiesti mi limiterò a dirti l'unica cosa davvero utile che qualcuno disse a me ormai quasi tre anni fa: FOTTITENE.

Se hai bisogno, chiedi. E ascolta se ti va. Prendi sempre ciò che c'è di buono nell'affetto delle persone che ti conoscono sul serio. Puoi anche ascoltare le diverse faide e sentire cosa fa per te. Ma a un certo punto isolati dai rumori che avrai in testa, che litigheranno nella tua testa e urleranno forte in certi giorni, balleranno a ritmo di samba coi tuoi ormoni impazziti e ti faranno anche piangere. Bene così, piangi e lavali via tutti. Tornato il silenzio, ascolta il tuo cuore e scegli.

Scoprirai che c'è molta più forza in te di quanto pensavi. Scoprirai che le difficoltà fanno crescere, che TU crescerai insieme a lui anche se non dovrai cambiare taglia ogni tre mesi.
Scoprirai che il sonno e la stanchezza, quella vera, non cancella l'amore immenso che ti travolgerà. 
Scoprirai un senso di colpa particolarmente bastardo. Uno di quelli che ti stringe lo stomaco ogni volta che leggerai come si sentono le altre e tu no. Tu non senti così. Tu non hai gli stessi desideri, gli stessi bisogni. Non farti ingannare. Spesso chi più ostenta meno prova e tu senti molto più di quel che mostri al mondo. 
Dunque FOTTITENE. Non ci sono regole, non ci sono emozioni giuste o sbagliate. Fortifica il tuo centro, radicati in te stessa. Questo mi viene ripetuto spesso da un'amica e questo è l'unico consiglio saggio che credo di aver ricevuto (oltre al più incisivo "Fottitene"). Se diventi forte e consapevole di quello che sei, da oggi anche come madre, saprai ascoltare ma non ti farai schiacciare dal giudizio implacabile che, purtroppo, apparterrà quasi sempre ad altre madri.

L'amore arriva. A volte immediatamente, come un colpo di fulmine, a volte a poco a poco. Arriverà nel pugno chiuso di tuo figlio che stringerà il tuo dito, nella boccuccia che cerca disperatamente il tuo seno per trovare cibo e conforto, nei suoi occhi che cercheranno di distinguerti in mezzo alla nebbia, nei suoi versetti buffi che già ci vedi un tentativo di dialogo erudito al primo giorno di vita. La cosa bella è che proprio quando crederai di non poterlo amare di più, succederà di amarlo di più. Man mano che lo vedi crescere, interagire, scoprire il mondo e mostrarsi al mondo per quello che è. 

Sarà un'avventura sulle montagne russe. Ma sarà ciò che ti costringerà a essere la versione migliore di te stessa. E sono sicura che sarai una brava mamma semplicemente perché le brave mamme si mettono in discussione e amano. A prescindere da quanto lavorano, allattano, cucinano. Le brave mamme, alla fine dei conti, questo fanno: amano e aiutano i figli a crescere mettendosi in discussione. 

E proprio in questo momento mi è arrivato il fatidico messaggio: Pietro è nato!!!

Auguri amica mia e benvenuto Pietro. Spero di percorrere questa nuova strada insieme a te, così come abbiamo camminato insieme negli ultimi quindici anni.

Buona vita Pietrino, gli zii e Lollo ti amano già.

 
   

5 commenti:

  1. Auguri per questo nuovo arrivo!! E un abbraccio alla sua mamma che leggendo le parole di questo post si commuoverà tantissimo di certo :)

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  2. Auguri alla tua amica! Bellissimo questo post e ottimo il tuo consiglio!!!!

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    1. Ciao Giulia ormai ci sei quasi anche tu!!come stai??grazie!!

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  3. Auguroni alla tua amica! Bellissimo post, sentito e sincero, sono sicura che Cif si commuoverà nel leggerlo... complimenti Sere! :*

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