lunedì 26 giugno 2017

Vado giù per tornare a sorridere.

Cara Malù,

lo scorso stage di danzaterapia ha smosso delle...robe.
Abbiamo ballato i nostri nodi fino a scioglierli e scavato un po' dentro noi stessi, giù, giù dove non batte il sole ma le parti intime cui faccio riferimento sono quelle dell'anima
Abbiamo toccato le corde nude dell'anima.

E mentre testavo per l'ennesima volta il coraggio di fare una scelta così impegnativa, che mi porterà a togliere risorse economiche e fisiche alla mia famiglia senza la certezza di un lavoro remunerativo, ho iniziato a correre sulle montagne russe emotive che ti fanno sentire "Yeeeee, spacco il mondoooo" e poi "Ma che cazzo sto facendo, sono una pazza sognatrice egoista e pure una madre e una compagna pessimaaaa" e poi di nuovo "Chemeravigliadiscuolaiosonoacasaaaaa", e così via.

Tuttavia non ho sentito particolari effetti nell'immediato.

Poi nel corso della scorsa settimana capitano queste cose

1) incontro una mia vecchia conoscenza al parco che, guardando mio figlio, mi dice "Ma mica lo lasceremo solo questo bambino?". Lì per lì davvero non ho capito a cosa si riferisse. Poi ho compreso di fronte alle mani giunte in posa di "supplica alla Madonna" (non scherzo..) che mi venivano rivolte: " Non lasciarlo figlio unico, tipregotipregotiprego, è una cosa tristisssssssssima!".
E no. Ho riso e non l'ho mandata a cagare. Non ho prontezza di riflessi.

2) Nasce Pietro, il bimbo della Cif. Vado in ospedale con Luisa, Marito e Vichingo al seguito. Troviamo lì una parente in visita che si rivolge a mio figlio chiedendogli se non gli piacerebbe avere un fratellino. Lui dice di sì, che così lo tiene in braccio. 

3) Faccio LA cazzata: digito su Google la frase "non voglio un secondo figlio, sono un'egoista?" . E mi arrovello sui risultati che riportano migliaia di chat tra mamme su questo argomento, alcune delle quali (ne ho trovate una minoranza, devo ammetterlo) danno senza se e senza ma della "stronza egoista" alla poveretta che per qualche ragione chiede un parere al popolo del web invece che alle amiche fidate (sì, ok, sono poveretta anch'io..).

La conclusione di tutto ciò è che sono stata male per tre giorni, forse complici anche gli ormoni mestruati. Mal di stomaco a palla, nervosismo alle stelle e pure qualche lacrima. 

The question is: why? Because....a un certo punto mi è sembrato di dimenticarmi delle ragioni per cui non voglio altri figli e delle difficoltà avute gli scorsi anni con Lorenzo e sono andata in blocco. 

L'idea che una parte di me desiderasse davvero ripassarci proprio ora che sono tornata a respirare e che sto per iniziare un percorso formativo che è semplicemente fondamentale per ritrovarmi mi ha mandata nel panico. E' che improvvisamente mi sembrava necessario prendere una decisione subito, prima che passasse troppo tempo, prima di razionalizzare, di farmi prendere dal panico, come non potessi oppormi all'istinto se non provando un forte dolore.

Poi ho respirato. Ho parlato con un'amica. E ho capito che il senso di colpa che mi stanno facendo provare tutti è tale non a causa loro ma perché una parte di me davvero teme di fare un torto al Vichingo non dandogli un fratello. 
Però, c'è un però. La grande ammirazione che provo per tutte le donne coraggiose che si buttano in nuove gravidanze ha un retrogusto amaro che sa di senso di inferiorità e sconfitta verso me stessa. Mi sento codarda, ecco. E credo che se non ne incontrassi così tante non avrei avuto questo improvviso impulso, come se fosse un obbligo non essere da meno. Sì, sono nevrotica e cervellotica, lo so. 

Il nodo che quindi voglio sciogliere è proprio capire se esiste un desiderio autentico di "bissare" nascosto dietro alcuni aspetti traumatici che ha avuto la maternità per me oppure no. 
Se il desiderio fosse autentico, sicuramente non devo avere fretta. Mi conosco e so quanto sia fondamentale in questo momento ritrovare prima la mia strada, la mia vera strada, perché non voglio in alcun modo sfogare frustrazioni inutili sulla mia famiglia. 
Se il desiderio fosse autentico, saprà aspettare.

E intanto ascolto e riascolto questo brano che mi ricorda che è necessario andare giù, andare giù andare giù, a trovare la musica anche quando non c'è ed andare a vedere lì in fondo che c'è. E' doloroso ma la guarigione vera passa da lì, da dove non batte sempre il sole.

5 commenti:

  1. Stella, sono mamma di figlia unica. Il motivo è semplice. Per avere lei ci siamo messi tre volte. Due sono...andate male.
    Quando è nata siamo entrati in paradiso nonostante tutti i prblemi che un pargoletto può portare.
    Ti giuro, sarò una disgraziata!, che non ho mai sentito il rimorso o i sensi di colpa per non averle dato un fratellino o una sorellina.
    Ricorda che nella propria vita ognuno deve essere libero di fare le sue scelte. Scelte che non devono essere influenzate dagli umori altrui. Dagli altrui consigli. E nemmeno alimentate da sensi di colpa.
    Se la vostra decisione è questa, gli altri la dovranno rispettare. Siete voi a vostra famiglia non gli altri.
    Bacio!

    ps fregatene!!!!!!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Sai che anch'io ne ho persi due prima del Vichingo Pat..e credo che forse non sarei stata così meravigliosamente felice se non avessi dovuto conquistarmelo questo bimbo😊 il punto è che se non me ne frego ancora forse è perché c'è qualcosa in fondo in fondo che la pensa come loro..ed è il nodo che devo risolvere! Un bacio cara!

      Elimina
  2. Io credo che se e quando il desiderio di un secondo figlio sarà reale è davvero vostro, lo sentirai. Fregatene degli altri: non farti venire dubbi, concentrati sul tuo nuovo cammino e se il pensiero di un altro figlio continuerà ad affacciarsi, allora capirai cosa fare.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ho fatto chiarezza Giulia..almeno così mi pare 😊 devo affrontare tanti traumi legati alla prima gravidanza e maternità e tante resistenze sul nuovo percorso..ma ora che l'ho ammesso sto molto meglio!un bacio!

      Elimina
  3. Io non so cosa significhi, quindi non posso parlare nello specifico... però, in linea generale, sono d'accordo con i commenti precedenti: solo tu e tuo marito dovete scegliere cosa è meglio per voi e per il vostro bambino, non gli altri. Gli altri non sanno niente della vostra situazione e del vostro vissuto. La gente parlerà sempre; se magari un giorno deciderete di avere un secondo figlio, di sicuro criticherà anche questa scelta, sicuro... quindi che ciarlino pure.

    P.S. Il tuo post mi ha fatto tornare in mente "Shake it out", dei Florence + Machine. Quando ho qualcosa che mi tormenta la ascolto sempre, mi fa stare meglio. Shake it out, Sere. It's hard to dance, with a devil on your back, so shack it off. ;)

    RispondiElimina