lunedì 10 settembre 2018

Sono felice e ci faccio caso

Cara Malù,

il weekend ha portato con sé decisioni che rimandavo da tempo. Taaaanto tempo. Sicuramente troppo. O forse no perché si dice che tutto capiti esattamente nel momento in cui deve capitare (come sempre non sono in grado di citare le fonti delle perle di saggezza che leggo in giro..).

Ho condotto per la prima volta

Per chi non ha mai partecipato ad un incontro di danza Fux, la "maestra" si chiama in realtà "conduttrice" e la "lezione" di danza in realtà è un "incontro" perché in effetti non si insegna ma si guidano i partecipanti a scoprire le possibilità del proprio corpo.


Dunque ho condotto. Sapevo che mi sarebbe piaciuto un sacco. E così è stato. Lo sapevo da quando ho scoperto l'esistenza della danza creativa, ho sentito che quella era la chiave per risolvere il malessere che mi portavo dentro, l'incapacità di trovare il mio posto nel mondo
L'ho trovato in quella sala da ballo, il 7 dicembre 2016, e ieri, finalmente, sempre in quella sala ho avuto la conferma: questa danza mi scorre nelle vene e la conduzione mi è familiare come un vecchio amico, uno di quelli che hai sempre avuto al tuo fianco, anche quando non lo vedevi per un po'.

Il che non vuol dire che sia stata brava o che non abbia commesso errori, naturalmente no. Ma mentre vedevo le mie idee e i miei progetti prendere forma attraverso i corpi delle mie compagne, ho sentito una voce che chiaramente mi diceva "Tu sei nata per fare questo. Devi farlo tutta la vita". Che diventi un giorno un lavoro pagato, a tempo piano o parziale, poco conta. Non posso smettere più.

La poesia creata con le parole che hanno pronunciato le mie compagne al termine della prima danza

Ma è successa un'altra cosa che ha per me dello straordinario: ho saputo prendere la decisione a lungo rimandata e mi trasferirò a San Salvatore per riunire la nostra famiglia ad ogni sera
E anche se tutti quelli a cui lo sto dicendo mi rispondono "Bè, non osavo dirtelo ma mi è sempre sembrata la soluzione più logica" e persino mia madre ne aveva parlato pochi giorni fa a mia insaputa con mio padre...bè, per me il percorso di consapevolezza è stato travagliato. Avrei forse preferito che si imponesse mio marito ma lui non è il tipo, lascia quasi sempre a me la parola finale e se da una parte questo è in linea con il mio carattere, e mi sta bene, dall'altro lato è faticoso dover sempre decidere tutto, anche come trascorrere la domenica. 

Ad ogni modo, giovedì sono rientrata a casa dopo due mesi trascorsi fuori, tra la Calabria e il Monferrato e sono scoppiata in un pianto a dirotto per la confusione e l'incapacità di lasciare andare. Di lasciare andare quelle stanze arredate a nostra immagine e somiglianza, i colori delle pareti, il pianoforte, il murales nella cameretta di mio figlio. Lasciare andare mia sorella che abita a pochi metri di distanza, i miei nipoti, le comodità della città. Lasciare andare le amicizie, l'asilo del Vichingo, le abitudini quotidiane, così noiose ma anche così sicure. E sono partita venerdì mattina per Milano con questo macigno sul cuore. 

Bè dopo due giorni di danzaterapia è capitato un miracolo: avevo tutto perfettamente chiaro e NON SOFFRIVO più all'idea di trasferirmi. Avevo lasciato andare e deciso quello che, in realtà, già sapevo dovesse capitare: riunire la famiglia, non importa dove, in quale casa, in quale posto, ma fare in modo che mio figlio possa stare col padre ogni singolo giorno. 
Tutto ora ha un senso: l'assenza di risposta ai curricula inviati sia da me che dal Marito qui a Genova, la fine dello studio associato, il "pacco" che mi è stato tirato dalla scuola di danzaterapia presente a Genova e che mi ha fatta "ripiegare" su Milano, città che è sicuramente più vicina e facilmente raggiungibile da dove andrò a vivere. 

Ma il momento giusto è arrivato ora: ora che mia suocera è tornata in forma e ama passare il tempo con Lollo, ora che il lavoro qui in studio ormai è al minimo storico e mio padre si avvicina alla meritata pensione, ora che mia madre trascorrerà molto più tempo a Roccella che non a Genova..tanti piccoli segnali da seguire. E la soluzione è arrivata all'improvviso con la calma della mente: trasferirmi per il momento andando in affitto, possibilmente ammobiliato, non vendere né affittare la mia casetta genovese, se non con piattaforme tipo air b&b, di modo da poter trascorrerci i weekend e le feste e mantenere sempre un posticino nella mia città natale che comunque non riesco e non voglio abbandonare del tutto, mandare curricula in Piemonte e dintorni, che ME LO SENTO questo cambiamento ne porterà molti altri. E poi non sono più l'anima cittadina di un tempo, ora provo agitazione e fastidio nel traffico, vivo in un quartiere che assolutamente non è a misura di bambino e ricerco spazi aperti e a contatto con la natura come mai prima d'ora. O sto invecchiando o sono realmente più spirituale, non so. Ma credo davvero che arriveranno solo cose belle ora che ho trovato la forza di dare una svolta a questa situazione.


Ho chiesto alle mie compagne di danzare i loro colori, aiutate dai veli, e di mostrarli al mondo. Questa la musica scelta.

Nuovi orizzonti insomma. Sono tutti lì, aperti davanti a me che mi aspettano. E puoi giurarci Malù che sono pronta a esplorarli tutti.


Questo post partecipa all'iniziativa Ispirazioni & co. Il tema del mese di settembre è "Orizzonti". qui trovate il primo post del mese.





23 commenti:

  1. che bel post!!
    e quanta serenità vi traspare..davvero!!
    sei così consapevole di te..mi piace!!
    devi aver faticato tanto tanto tanto per arrivare fin qui..
    per cui te lo meriti!!
    vedrai il sole ormai sta splendendo.ed è solo all'inizio!!


    un solare abbraccio

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    1. Grazie cara, ogni tanto la consapevolezza scappa di nuovo ma ormai so come recuperarla! Un bacio grande!

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  2. Helo di nuovo. Questo è Asep Haryono, un blogger di viaggi dall'Indonesia. Vorrei esprimere la mia gratitudine per avermi accettato come nuovo amico e per avermi seguito su Google Plus. Lo apprezzo molto. Amo l'amicizia Farò del mio meglio per visitare il tuo blog molto spesso. Lo spero e lo so

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  3. Sono felice di apprendere che tu abbia le idee chiare.
    Ovunque tu ti senta felice, è casa.
    Spero che anche il lavoro prenda una svolta inaspettata.
    P.S. Quasi quasi mi iscrivo anch'io ad un corso di danza.. 😉

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    1. sììììì, fallo assolutamente!!

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  4. Che bello, Malù!!!! Sono felicissima per te!
    Devi vivere la tua vita secondo le tue esigenze, i tuoi piaceri e desideri.
    Buttati nel nuovo e vedrai quanto ti piacerà e ti troverai bene. Più forte e sicura.
    Un grandissimo augurio per la nuova vita e un abbraccione!

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    1. Tra l'altro tu abiti nell'astigiano, giusto? Saremo più vicine! Grazie Pat, un super bacio!!

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  5. Bellissimo post e bellissimo nuovo orizzonte!!!

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  6. Ho letto con molto interesse il tuo post e ho capito che spesso siamo felici e non ci rendiamo conto perché non liberiamo la mente e il cuore per poterlo capire. Anche le cose piccole ci possono rendere felici e una decisione come la tua, è un vero cambiamento che può scombussolarci ma può anche darci tanta gioia.
    Saluti,
    Flo

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    1. Si tratta di lasciare andare e mantenere la calma e la fiducia. Non è facile ma ci si prova :) Un bacio!

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  7. Oh, ma che bellezza, Serena!!! Sono contentissima!!!
    Ricordo le prime volte che ti leggevo ... come mi sembrano lontane!
    Comunque sì, d'accordo su tutto, le cose arrivano quando devono, forzare non serve a nulla e, in genere, porta a risultati disastrosi!
    Vola, cara, vola verso questo tuo magnifico orizzonte!!!

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    1. Sicuramente ho attraversato periodi scombussolamento, se penso a com'era la mia vita quattro anni fa, quando ho aperto il blog, mi stupisco da sola! E' arrivato proprio il momento di avere fiducia e andare oltre! Grazie cara!!! Un bacio!

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  8. Allora posso solo farti gli auguri e in bocca al lupo, Tantissime cose belle. Ho anch'io esperienza di trasferimento sebbene non così importanti come il tuo ma di pochi chilometri,è un po' difficile lasciare andare qualcosa che si ama ed è il tuo piccolo mondo, ma al mondo ci sono altrettante meravigliose infinite possibilità.
    Ciao

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    1. Già devo focalizzarmi su quello che mi aspetta e non su quello che lascio...Un bacio!

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  9. Sono contenta che tu sia riuscita serenente, anche se con fatica (d'altronde, non e decisione da prendere a cuor leggero) di trasferirti e, soprattutto,i fa piacere che tu abbia trovato la tua strada, quella che ti fa stare bene! Brava, bravissima, continua così!

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    1. Il fatto che abbiamo deciso di trasferirci alla fine dell'anno scolastico mi fa a volte ancora tentennare ma ci sta..cerco di rimanere radicata nel presente il più possibile scacciando l'ansia del "come sarà"..Un bacio grande!

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  10. Che bel post ...me l'ero perso! BUON TUTTO!

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